Barclays, dai soci via libera alla fusione con Abn Amro

L’ad Varley: «Prezzo giusto o abbandoniamo» La cordata Rbs resta favorita

da Milano

Gli azionisti del gruppo bancario britannico Barclays, riuniti in assemblea straordinaria, hanno dato via libera, con una maggioranza del 90%, al progetto di fusione con l’olandese Abn Amro.
Secondo stime provvisorie, i voti a favore sono stati 3 miliardi e quelli contrari o astenuti un milione circa. Barclays può quindi proseguire l’offerta e chiedere agli azionisti Abn Amro di consegnare i propri titoli all’opa entro il 4 ottobre. Ma l’amministratore delegato John Varley ha annunciato che abbandonerà la proposta di takeover da 60 miliardi se non potrà ottenere quel prezzo. E ha anche ammesso che l’offerta di Barclays per Abn Amro, costituita per due terzi da azioni, è attualmente «inferiore di 5 euro e mezzo» per titolo al prezzo proposto da Rbs e dai suoi alleati Fortis e Santander che hanno presentato un’offerta per il 90% in contanti.
Infatti il Wall Street Journal, nel dare la notizia dell’assemblea del gruppo britannico, ha scritto che il risultato dell’opa non appare per nulla scontato. «L’offerta di Barclays è un morto che cammina», ha sentenziato il quotidiano finanziario Usa secondo cui la cordata che ha maggiori probabilità di vincere è quella capitanata da Royal Bank of Scotland, che è riuscita a ottenere la collaborazione dei dirigenti di Abn Amro e il placet del governo olandese. Intanto, Bank of America ha ottenuto il via libera dalla Fed all’acquisto di Lasalle, la divisione Usa di Abn Amro, per 21 miliardi di dollari.