Barellopoli Robilotta (Pdl): «La colpa è di Marrazzo, non dei manager Asl»

«È puerile e persino patetico il goffo tentativo del vicepresidente della Regione Montino di scaricare sui direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere il caos che regna nei pronto soccorso, con decine e decine di pazienti che stanno sulle barelle in attesa di essere visitati». L’accusa è di Donato Robilotta, consigliere regionale del Pdl, che spiega: «Montino fa finta di accorgersi solo ora di questa emergenza, eppure qualche mese fa, subito dopo il barella day, sia lui che lo stesso presidente Marrazzo, dopo una riunione con gli operatori dei pronti soccorso, annunciarono un piano straordinario per risolvere questa vergogna. Ora all'improvviso Montino non solo non ha dato nessuna direttiva per risolvere il problema ma addirittura accusa i direttori generali, i quali hanno i posti letto degli ospedali pieni e non sanno come fare, mentre ci sono centinaia di posti letto inutilizzati in tutti i piccoli ospedali di provincia che solo una politica irresponsabile e clientelare vuole tenere aperti». «Non si capisce poi perché, se la colpa fosse dei direttori non si sia stata fatta ancora la verifica. La verità - continua Robilotta - è che la verifica dei direttori generali, che doveva essere fatta entro fine marzo, è stata subito dopo prorogata, con la delibera della giunta regionale del 13 Marzo 2009 che ha riaperto il vecchio bando dei direttori, perché evidentemente Montino e Marrazzo, che hanno di recente dichiarato che la politica non deve mettere più le mani sulle nomine, non hanno trovato nessuno di loro gradimento nel vecchio elenco e quindi devono dare la possibilità a quelli che devono nominare, pare che siano due, di fare la domanda. Per avere più tempo addirittura la delibera di riapertura del bando è stata pubblicata solo il 21 aprile sulla Gazzetta ufficiale, 40 giorni dopo la sua approvazione in giunta, per cui sino al 21 maggio si potranno fare le domande e solo dopo la verifica, che si concluderà con la conferma di tutti e la nomina dei direttori solo nelle due Asl scoperte, RmC e RmH».