Barenboim ritrova l’allievo Pappano

L'incontro di Barenboim e Pappano, propiziato dall’Accademia di Santa Cecilia, non è fortuito né occasionale, perché i due si conoscono da vent’anni, hanno a lungo lavorato insieme, l’allievo sul podio e il maestro al pianoforte. Antonio Pappano, ventiseienne, lavorava all’Opera di Francoforte come maestro sostituto. Nella primavera dell’86, in occasione delle audizioni che Barenboim faceva a Berlino, per la successiva stagione wagneriana di Bayreuth, qualcuno suggerì a Pappano di presentarsi come accompagnatore. Giunse il momento in cui Barenboim doveva ascoltare una già nota cantante wagneriana, Deborah Polaski, accompagnata dal giovane Pappano. Precedendo la cantante nella sala dell’audizione, Pappano cominciò a provare da solo, perché era intimorito al pensiero di dover suonare davanti a Barenboim, il quale, giunto anch’egli prima della cantante, fu colpito da quel giovane musicalissimo pianista. Chiamò l’assistente e gli disse: «non so come andrà l'audizione della cantante, ma lui - e indicò Pappano - lo voglio comunque». Barenboim lo prese con sé, come assistente a Bayreuth, e più tardi lo fece anche debuttare come direttore. Fra i due, oltre la stima reciproca, è nata un’amicizia profonda nonostante la loro storia sia davvero lontana mille miglia. Mentre Barenboim è stato un bambino prodigio - debuttò ancor prima dei dieci anni come pianista e ancor giovane anche come direttore - una pila di dischi, Beethoven e Mozart fra gli autori più amati e più volte incisi; Pappano, al contrario, si scopre musicista da adulto, dopo aver fatto tanta gavetta a fianco del padre, maestro di canto. Il Pappano direttore, che comunque con il pianoforte mantiene un legame privilegiato e verso la vocalità ha una tendenza tanto spiccata da dirsi naturale, esplode sulla soglia dei trent’anni. Ora i due sono insieme per un concerto fra i più attesi della stagione. Barenboim suonerà non uno ma due concerti pianistici (il Terzo di Beethoven e il Primo di Liszt). In apertura, Pappano, renderà omaggio a Goffredo Petrassi, con il Salmo IX, per coro e orchestra, confermando la vastità e varietà dei suoi interessi musicali. Da non perdere. Auditorium. Sala Santa Cecilia. Oggi alle 18, lunedì (ore 21), martedì 8 (ore 19.30). Info: 06-8082058.