Bargnani devastante, Virtus al tappeto: è crisi

Marcello Castaldi

l piatto, freddo, viene servito all’ora di pranzo, verso la fine della gara che Roma era riuscita comunque a tenere a vista contro le casacche verdi di Treviso. Lo serve paradossalmente il più forte giocatore che in questo momento l’Italia può proporre a livello mondiale, il più completo, il più dinamico, il più eclettico. Paradossalmente perché il giocatore in questione è di Roma, nato a cresciuto nella capitale, dalla quale è andato via tre anni fa, senza che nessuno in buona sostanza si rendesse conto del fatto che si sarebbe ritorto inevitabilmente contro il basket capitolino. Parliamo ovviamente di Andrea Bargnani, che ha scelto la gara di ieri per suggellare la partita più bella della sua giovane carriera e decretare ufficialmente la crisi della Virtus. Che ha passato una interminabile estate alla ricerca di Angelo Gigli, senza nemmeno tentare in tutto questo tempo di riportare a casa Bargnani, si è ritrovata affossata dal gioco straordinario e dai tiri dalla distanza del Kevin Garnett del nostro basket, che ha concluso la gara con 25 punti (record precedente 14) con 10/11 dal campo, a suggello di una gara che lo consacra stella indiscussa del nostro basket.
Treviso era partita forte e dopo 3 minuti conduceva 10-2, con Goree scatenato sotto canestro. Pesic optava per la zona, e i primi segnali di risveglio, arrivavano da Van den Spiegel che stoppava Zisis con tutta la Virtus più concentrata e capace di sporcare gran parte dei possessi avversari. Anche Ilievski iniziava bene la sua gara firmando i punti che portavano Roma attaccata a Treviso. Entrava in partita Hawkins, mentre Bodiroga metteva i suoi primi punti a 20’ dalla fine del quarto. Con l’inizio del secondo quarto, iniziava lo show di Giacchetti da una parte e di Bargnani dall’altra. Punti da ogni zona del campo e tanto ritmo. Le due squadre riuscivano a frenare i rispettivi attacchi, conquistando palloni importanti, ma fallendo le ripartenze e tutta la seconda frazione trascorreva con un infinito testa e testa che mandava le squadre al riposo sul 35-33 Treviso. Da segnalare i primi punti di Righetti e lo splendido canestro in sottomano rovesciato di Bargnani, con fallo, che mandava in estasi tutto il popolo trevigiano. La ripresa iniziava e allo scoccare del minuto 21, vista l’analisi di Pesic sulla condizione della squadra che reggerebbe al momento per 20 minuti al massimo, Bargnani e Mordente lanciavano la personale sfida a Bodiroga e compagni. Il serbo firmava al 22’ la tripla del vantaggio romano (38-37), ma durava un niente e la squadra di Blatt tornava presto in vantaggio e sul finale di quarto aumenta il divario fino al 53-46 grazie ad Andrea Bargnani che saliva sempre più di intensità. L’inizio del quarto finale è imbarazzante, Treviso spinge a fondo sull’acceleratore e insieme con Goree e a Siskauskas, l’immenso Bargnani firmava canestri a ripetizione, da ogni zona del campo, lasciando letteralmente di stucco tutta la platea accorsa per l’evento. Negli ultimi minuti la Lottomatica crollava. Treviso non si fermava più e Andrea Bargnani a fine gara, si rendeva conto di averla fatta davvero grossa. MVP dell’incontro, con 25 punti ed un solo tiro sbagliato dal campo.
Per Roma l’ennesima brutta partita, condita da un gioco che non sale mai di livello e di intensità, con la difesa capace di reggere al massimo per due frazioni, e con un Bodiroga, autore di 20 punti, ma troppo solo. Bene Giachetti con 10 punti, ma si corra al più presto ai ripari, perché oltre ad un lungo, manca fiducia, condizione mentale, e quel che più preoccupa, alla luce della terrificante preparazione fisica di Pesic, manca anche la condizione fisica di molti giocatori che hanno svolto la preparazione. Domenica prossima ci sarà un convegno, pare, di infermieri al Palalottomatica e la gara in previsione contro la Virtus Bologna, si giocherà invece tra soli tre giorni.