Bari, anziana uccisa: interrogati i figli

Un'anziana, Maria Maddalena Caradonna, trovata morta nella sua casa: aveva i segni delle percossse e i polsi legati dietro la schiena. I carabinieri cercano di capire se sia morta in un tentativo di rapina: mancano 500 euro

Bari - Picchiata, legata, poi uccisa. Tutto per 500 euro. Il cadavere di Maria Maddalena Caradonna, 75 anni, con le mani legate dietro la schiena e sul corpo segni di percosse, è stato trovato nella camera da letto della sua casa di Bitetto. Il corpo è stato scoperto dal figlio della donna, che ha allertato i carabinieri. Sul posto ci sono i militari dell’arma per gli accertamenti scientifici e per le indagini, coordinati dal comandante provinciale Cavallo. Insieme a loro il pm di turno del tribunale di Bari Renato Nitti e il medico legale Vito Romano.

Il ritrovamento A scoprire il cadavere è stato il figlio della donna, che viveva con lei, rientrato in casa poco dopo le 9. L’uomo era uscito un paio d’ore prima per aprire la sua rivendita di tabacchi a Palo del Colle, gestita assieme a una figlia. Secondo quanto trapelato, il corpo dell’anziana, era riverso a terra in camera da letto, con i polsi legati da una corda: ha grumi di sangue sul volto e contusioni alle ginocchia. I carabinieri stanno eseguendo nell’abitazione i "rilievi tecnici" per scoprire se qualche estraneo è entrato stamani in casa della pensionata e accertare se nell’abitazione sia stato messo a segno un furto. La camera in cui vive il figlio 44enne della vittima è in disordine: c’è un armadio aperto, dal quale sono stati riversati sul pavimento alcuni indumenti. E stando ai primi accertamenti, mancherebbero dall’abitazione circa 500 euro.

Interrogato il figlio Viene ascoltato da alcune ore nella caserma dei carabinieri di Bitetto Vito Fazio, il figlio di Maria Maddalena Caradonna. La donna, che aveva i polsi legati dietro la schiena, sarebbe stata soffocata nel corso di una rapina. L’audizione si svolge davanti al pm Renato Nitti, che ha disposto anche l’interrogatorio di altri testimoni. L’ipotesi della morte per soffocamento è al vaglio del medico legale Vito Romano che ha compiuto un primo esame sul cadavere. "Dobbiamo elaborare alcuni dati - ha detto il medico - e metterli a confronto con altri che stiamo acquisendo". Sull’orario della morte (tra le sette e le otto del mattino, secondo il racconto del figlio della vittima) Romano ha invece fatto capire di avere perplessità. La vittima aveva due figli, Vito, di 44 anni, che viveva con la madre, e una donna di 46 anni. Fratello e sorella gestiscono la rivendita di tabacchi. L’uomo è single ed è descritto da chi lo conosce come introverso; la sorella è sposata e ha un figlio di nove anni. Sulla porta d’ingresso dell’abitazione della vittima non sono stati trovati segni di effrazione.

L'altra figlia Si è concluso dopo diverse ore l’interrogatorio di Vito Fazio. L’uomo avrebbe confermato le prime dichiarazioni rese ai carabinieri dopo aver scoperto il cadavere della madre. Gli investigatori stanno ascoltando altri testimoni, tra i quali la figlia della vittima. Non è escluso che venga ascoltato anche il nipotino di nove anni della vittima, con l’ausilio ovviamente di uno psicologo. Fazio, infatti, che viveva con la madre, ha riferito agli investigatori che questa mattina è uscito da casa intorno alle 7 per andare a prendere il nipotino dall’abitazione della sorella, e di aver trovato la madre morta al rientro nell’appartamento.

Indagini In particolare gli uomini della sezione scientifica dell'arma di Bari hanno effettuato il sopralluogo con un "Crimescope CS-16", che consente di evidenziare, grazie alla possibilità di selezionare nel campo ultravioletto-visibile-infrarosso, impronte preventivamente trattate chimicamente con composti fluorescenti e lo "Scenescope UV Imager", che grazie a una maschera ottica del tipo "realtà virtuale" con visione diretta dell'oggetto in esame, consente di rinvenire impronte latenti su superfici non porose senza un loro pretrattamento chimico.