Bari, domestico abusa di una bimba di 11 anni

In manette un cittadino 55enne delle Mauritius. Violenze compiute nell’abitazione della famiglia della vittima
dove l'uomo lavorava come domestico. La madre era presente, ma impegnatain altre faccende

Bari - Un cittadino delle isole Mauritius è stato arrestato dalla polizia a Bari per aver abusato sessualmente di una ragazzina di 11 anni. Le violenze - secondo le indagini della Squadra mobile - sono state compiute nell’abitazione della famiglia della vittima dove il mauriziano lavorava come domestico. Dagli accertamenti compiuti è emerso che gli abusi sarebbero stati compiuti anche quando la mamma della undicenne si trovava nell’abitazione, ma era impegnata in altre stanze.

L'arresto dello stupratore Agenti della Squadra Mobile della questura di Bari hanno arrestato il cittadino mauriziano di 55 anni, Chinni Thippadu Vele, 55 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di poco più di 11 anni. L’arresto è stato effettuato dalla sezione specializzata della Squadra Mobile in questo settore. "In questa vicenda - ha detto il capo della Squadra Mobile Luigi Liguori - ha funzionato bene anche la rete dei servizi sociali". La vittima ha, poi, raccontato tutto alla Squadra Mobile che negli ultimi mesi ha effettuato una serie di riscontri mediante audizioni e intercettazioni. Secondo quanto riferito dalla polizia non ci sarebbero stati rapporti di tipo completo. Probabilmente la vittima non ha neanche percepito la gravità degli episodi.

La denuncia della sorella maggiore È stata la sorella maggiore della ragazzina undicenne a mettere in allarme la polizia e a far scoprire gli abusi subiti dalla piccola. La segnalazione alla polizia è partita quando la sorella maggiore della piccola ha notato che l’undicenne aveva cominciato a fare apprezzamenti strani alla vista degli uomini in spiaggia. Commenti che stridevano con l’età della sorellina e l’educazione ricevuta in famiglia. Attraverso intercettazioni e pedinamenti, la polizia è giunta sulle tracce del domestico, sposato, padre e nonno. L’uomo aveva la fiducia della famiglia della undicenne. La ragazzina sarebbe stata invitata a compiere giochi particolari che dovevano rimanere segreti. Pare, infatti, che l’uomo non abbia mai concretamente minacciato l’adolescente, ma l’abbia piuttosto consigliata a custodire questo loro segreto. Il domestico, residente a Bari, lavorava per diverse famiglie in città: la polizia sta indagando anche per escludere che l’uomo possa aver molestato altre ragazzine.