Bari Un gruppetto di bulli di quindici anni si impossessa dell’autobus e lo dirotta

In quindici hanno sequestrato un autobus per tornare a casa. È accaduto a Bitonto, centro di 56mila abitanti, una ventina di chilometri da Bari. Loro sono tutti ragazzi tra i 14 e i 17 anni: sono saliti su una vettura in sosta senza pagare il biglietto, hanno preso d’assalto un pullman che collega la città con le frazioni vicine e hanno insultato e minacciato il conducente costringendolo a modificare il percorso: «Adesso portaci a casa», hanno detto. E secondo quanto emerso dalle indagini non è stato un caso isolato, perché la banda ha cercato di sequestrare il bus un’altra volta, ma il conducente ha bloccato le porte e ha proseguito il tragitto nonostante un fitto lancio di bottiglie e un tentativo di blocco stradale da parte dei minorenni. Adesso sugli assalti della baby gang di Bitonto sono in corso accertamenti della polizia. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un gruppo di ragazzi che imperversa in particolare nella zona di piazza Marena, vicino alla Basilica dei Santi Medici: sarebbero loro, infatti, i responsabili di borseggi, scippi, danni alle auto in sosta, insulti e minacce, rapine ai danni di coetanei. E mentre vanno avanti le indagini, scattano anche i controlli. In città c’è paura, i conducenti dei pullman sono preoccupati e la polizia ha deciso di predisporre un servizio di vigilanza anche in borghese per garantire la sicurezza sugli autobus. Che ormai, dopo il sequestro e il dirottamento dell’altra sera, sono a rischio. Insomma, a Bitonto è emergenza bullismo. Ma il fenomeno non riguarda solo la provincia. Gravi episodi si sono verificati anche a Bari. Quello di Bitonto è stato un vero e proprio assalto, condotto secondo un piano collaudato. La baby gang composta da 15 minorenni è entrata in azione quando l’autobus era in sosta: in pochi istanti si sono impossessati del controllo del pullman, ma nessuno si è accorto di nulla; l’autista è stato quindi costretto a deviare il percorso e l’allarme è scattato solo più tardi, quando i ragazzini erano già scesi.