Bari, immigrati aggrediti: non hanno pagato il pizzo

Tre cittadini del Bangladesh, venditori ambulanti a Bari, si sono rifiutati di pagare il &quot;pizzo&quot; e per questa ragione sono stati aggrediti e picchiati. Per una delle vittime è stato necessario il ricovero in ospedale<br />

Bari - Tre cittadini del Bangladesh, venditori ambulanti a Bari, si sono rifiutati di pagare il "pizzo" e per questa ragione sono stati aggrediti e picchiati dal loro aguzzino che, insieme ad altre due persone, ha organizzato una vera e propria spedizione punitiva, tentando anche di incendiare la casa delle vittime. I carabinieri, dopo una settimana di indagini, sono riusciti a raccogliere prove nei confronti di un trentenne barese, Luigi Lovreglio, che è stato sottoposto a fermo, e hanno denunciato altre due persone, un 24/enne ed un 20/enne, sempre di Bari. L’uomo fermato dovrà rispondere a vario titolo di lesioni personali volontarie, incendio doloso ed estorsione continuata. Secondo quanto accertato dai carabinieri, i tre immigrati da cinque anni erano costretti a versare al 30/enne una somma mensile che variava dalle 50 ai 200 euro per esercitare la vendita ambulante di bigiotteria. Questo mese, però, si sono rifiutati di pagare la somma e questo ha scatenato l’ira dell’estorsione che ha organizzato una vera e propria spedizione punitiva ai danni dei tre bengalesi che abitano in un appartamento in via Garruba, nel quartiere Libertà di Bari. Lovreglio, insieme con gli altri due giovani denunciati, ha prima cosparso l’abitazione di benzina, tentando di appiccare il fuoco, e poi ha preso i tre malcapitati malmenandoli violentemente. Le vittime si sono date alla fuga e hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. I tre bengalesi, durante la colluttazione avuta con gli aggressori, hanno riportato ferite guaribili da 8 a 25 giorni. Per una delle vittime è stato necessario il ricovero in ospedale, nella clinica di chirurgia.