Baricco a caccia di «Moby Dick»

Dopo l’«Iliade», l’autore di «Seta» torna a proporre la lettura scenica di un classico

L’autore di un best seller come Oceano mare, e di un monologo, Novecento, da cui è stato tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano, rompe gli indugi e si confronta con l’opera «marina» per eccellenza: Moby Dick. Si compie per l’appunto con il capolavoro di Melville il percorso avviato da Alessandro Baricco undici anni fa con Totem, esperienza teatrale pionieristica fatta di «letture, suoni, lezioni». E per il reading in programma da domani a domenica all’Auditorium Parco della Musica lo scrittore torinese parla del «punto di arrivo di un viaggio iniziato con Totem e passato poi per City Reading Project e per l’Iliade». Al suo fianco, nella nuova e ambiziosa impresa prodotta da Romaeuropa Festival, troviamo una squadra composta da Stefano Benni, Paolo Rossi, Clive Russell, Gabriele Vacis e Roberto Tarasco, questi ultimi con lui fin dal ’96. «Non penso di fare più spettacoli di questo tipo - spiega Baricco -, per questo parlo di una tappa finale. Mi rimaneva di provare a far funzionare una lettura-spettacolo con un testo come quello di Melville, un monumento di difficile lettura, caratterizzato dal respiro solenne proprio delle opere collettive, un patrimonio universale e conosciuto da tutti. L’intento è suscitare emozione e restituire alla gente il cuore di un libro, altrimenti la lettura in pubblico è solo intrattenimento».
Lo spettacolo, delle durata di circa tre ore, si basa sulla traduzione integrale curata da Baricco con Ilario Meandri e isola quattro aspetti del romanzo di Melville, per dirla con lo scrittore altrettanti «cuori» del libro. La prima parte (Call me Ishmael) è legata al racconto e al piacere della narrazione, e vedrà salire sul palco lo stesso Baricco; la seconda sezione (With all her might she crowds all sails off shore) porta poi in superficie il tratto comico che nelle prime 150 pagine di Moby Dick rimane per così dire sottotraccia, ed è affidata al comico Paolo Rossi; il terzo cuore (I will have no man in my boat, who is not afraid of a whale), riguarda invece la paura e la figura di Achab, con la voce di Benni; infine, la quarta parte (Feel thy heart, beats it yet?) racconta la tragedia e sarà l’attore Russell a recitare in inglese, con sottotitoli, le pagine finali scritte in una lingua di ascendenza shakespeariana. Un ruolo importante avrà la musica, firmata dal giovane Nicola Tescari: «Volevo una musica che sostituisse la forza delle immagini - racconta Baricco -, mancando qui lo schermo che invece c’era nell’Iliade».
Parco della Musica, sala Sinopoli, ore 20.30 (25 novembre ore 17). Info: 800.795.525.