Con Baricco e Riccarelli per parlare di libri

Torna la fiera della piccola e media editoria con oltre 50mila volumi esposti, 389 marchi editoriali coinvolti e 200 tra incontri, presentazioni e dibattiti

Pier Francesco Borgia

Oltre 50mila libri per sentirsi più liberi, per spaziare nei generi i più vari dell’editoria italiana, insomma per capire e capirsi di più con il più antico sistema di promozione culturale: la lettura. È questo il primo (e scontato) obiettivo della nuova edizione della fiera della piccola e media editoria che si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Eur dal 7 al 10 dicembre.
Una finestra, quella proposta da «Più libri, più liberi 2006» sul mondo della piccola e media editoria che «offre un prodotto che soffre di visibilità a causa di un sistema concentrato sui grandi numeri dell’editoria di massa e dei rigidi e veloci turn over della grande distribuzione.
Ecco perché fiere come questa diventano momenti importanti non solo per gli addetti ai lavori ma anche per quella fetta di pubblico (e si spera sempre più consistente) desiderosa di ampliare il proprio orizzonte culturale. La «piccola e media editoria è caratterizzata da grande dinamicità - spiega Enrico Iacometti, presidente Gruppo Piccoli Editori di Varia dell’Aie - e da una forte attenzione nei confronti delle nuove tecnologie».
«Piccolo è sicuramente bello e creativo, ma è al tempo stesso molto scomoda come definizione e, quindi, abbiamo bisogno di crescere - aggiunge Iacometti -. Le cose sono molto cambiate e speriamo di poter andare ancora avanti e sempre meglio, anche perché la lettura è solo cultura, ma il libro è invece anche economia, perché dà lavoro a molte persone e noi, come gruppo rappresentante i piccoli editori, ci battiamo proprio per coloro che operano nella piccola e media editoria, elemento fondamentale per tutto il panorama culturale.
«Negli ultimi anni l’interesse per il problema del libro e della lettura è notevolmente aumentato e il successo di “Più libri più liberi” ne è una conferma - gli fa eco Federico Motta, presidente Aie -. La rassegna dà infatti la possibilità di trovare tanti libri e, inoltre, presenta un calendario ricco di iniziative che fanno da cornice alla manifestazione, la rendono la grande vetrina della piccola e media editoria di tutta Italia. Inoltre, il fatto che la rassegna si svolga a Roma, è particolarmente rilevante perché il Lazio è la regione con la più alta presenza di piccole case editrici».
Il successo di questa iniziativa non risiede soltanto nei numeri e nei bilanci delle precedenti edizioni. È lo stesso Iacometti che orgogliosamente annuncia: «Abbiamo dovuto dire di no ad una quarantina di case editrici che avevano chiesto spazio all’interno della manifestazione. E per sfruttare ogni spazio disponibile del Palazzo dei Congressi, siamo stati costretti a spostare all’esterno la biglietteria. Oltre ai tradizionali stand, la fiera del libro romano punterà sugli incontri con gli autori e sui convegni. Chi ad esempio subisce il fascino della narrativa non potrà mancare all’appuntamento che vedrà il Premio Strega Ugo Riccarelli dialogare con il sindaco Walter Veltroni (sabato 9 dicembre). Da non mancare l’incontro con un autore di culto come Alessandro Baricco (sempre sabato 9). Per approfondire il rapporto tra attualità e informazione da non perdere la serie di incontri coordinati da Andrea Purgatori e Carlo Freccero. Tra gli ospiti della kermesse segnaliamo Paola Cortellesi, Giobbe Covatta, Giuseppe Cederna e Franco Califano.
Ingresso: 5 euro. Piazzale Kennedy 1. Info: 06-58320824