Barilla guarda all’estero e cambia amministratore

Singer nuovo ad. Il 2005 si chiude con un aumento del 3% del fatturato

da Milano

Riassetto al vertice di Barilla Holding: l’uscita del responsabile finanziario Vittorio Oliengo (passato a Unicredit) ha innescato un piccolo dòmino. Ieri infatti il gruppo di Parma ha annunciato la nomina di Robert Singer a nuovo amministratore delegato. Singer, che fa già parte del cda della Holding, ha 54 anni. Originario di New York, si insedierà a Parma dal prossimo 15 gennaio 2006 e riporterà direttamente al presidente Guido Barilla. Il manager - afferma una nota - avrà il compito di coordinare le attività di business delle consociate Kamps, Harry's e Gran Milano e gestirà, ad interim, anche la funzione di responsabile finanziario (cfo). Nel suo curriculum conta incarichi in Coopers & Lybrand, Gucci (che ha portato alla quotazione in Borsa), Abercrombie & Fitch. Dall’81 vive a Milano (ed è sposato con una italiana).
La nomina di Singer ha soprattutto il significato di un maggior orientamento ai mercati esteri: «Quello italiano non può dare di più e se vogliamo crescere dobbiamo guardare oltre frontiera» ha detto al Giornale una fonte vicina al gruppo. Diversamente da quanto fatto con Gucci, però, Singer non sarà incaricato di portare la Barilla alla quotazione: la famiglia infatti non intende aprirsi a capitale esterno, preferendo invece autofinanziarsi, e comunque Piazza Affari non ha mai riservato una grande considerazione alle aziende del settore.
E non a caso tra i compiti affidati a Singer c’è quello di riportare Kamps al break even operativo entro la fine del 2007: attualmente l’azienda è stata «ripulita» delle scatole cinesi lasciate in eredità dalla passata proprietà, ha ceduto le attività non core tra cui la controllata olandese e alcune produzioni. «L’operazione Kamps sta cominciando a funzionare, c’è un progetto e c’è la volontà di essere presenti in Europa in maniera solida - ha detto una fonte della Barilla - nel ’91 abbiamo acquistato la Pavesi, oggi è uno dei marchi più redditizi del gruppo. Per Kamps si tratta di seguire la stessa strada: far crescere fatturato e redditività».
Il 2005 per la controllata operativa Barilla G&R si chiuderà prevedibilmente con un aumento di fatturato e di volumi intorno al 3% a 2,6 miliardi di euro. La gestione di cassa è prevista positiva per una cinquantina di milioni contro il rosso di 90 nel 2004. In Usa è stata raggiunta una quota del 24% del mercato: la società di Parma ha così ottenuto la posizione di leader a dieci anni dall’esordio negli Stati Uniti. In crescita anche le vendite in Europa, in particolare in Germania, Francia, Turchia, oltre a Svizzera e Austria.
Sul piano finanziario, l’indebitamento della holding resta pesante, ma in calo: a fine 2004 era di 1,8 miliardi, ridotto di 100 milioni rispetto all’esercizio precedente. Una frenata che dovrebbe proseguire nel 2005.