Barista ucciso da un clandestino

«Siamo stati offesi». È bastato questo a condannare a morte Claudio Meggiorin, il barista 23enne ucciso a colpi di pugnale mentre cercava di evitare una rissa davanti al suo locale, in provincia di Varese. Accusati di omicidio volontario sono ora due ragazzi albanesi. Quello che ha sferrato la pugnalata mortale è un 23enne irregolare e da pochi giorni in Italia. L’amico minorenne, residente con la famiglia a Besano, lo aveva ospitato per qualche giorno. Dura la presa di posizione del ministro della Giustizia Castelli: «Purtroppo non c'è nessuna novità. Da anni diciamo che i clandestini portano criminalità e questa è l'ennesima dimostrazione».