Barnetta-show, per la Svizzera tutto Tranquillo

Il secondo sogno africano si infrange contro la vecchia scuola europea. Dopo la Costa d’Avorio, eliminata per mano olandese, anche il Togo verde-pistacchio abbandona il Mondiale, steso dalla Svizzera. Tranquilli di nome e di fatto, i bianco-crociati: pazienti nel lasciare sfogare la foga iniziale di Adebayor e compagni e letali nell’affondare il colpo, trascinati dalla rivelazione di origini valtellinesi Barnetta. Che di nome fa Tranquillo, ma che per dinamismo e intelligenza tattica impressiona tutti. Uomo a tutto campo, pericoloso nelle incursioni e attento in copertura, il 21enne centrocampista del Bayer Leverkusen timbra allo scadere il gol del definitivo 2-0, scaricando a fil di palo un diagonale destro di prima intenzione. Un gol splendido, che cancella ogni residua speranza di recupero di un Togo fermo sulle gambe per tutta la ripresa.
Gli africani pagano l’alto ritmo del primo tempo, con la stella Adebayor a creare per Kader, che al 5’ impagna Zuberbuehler. Guidata in difesa da un impeccabile Mueller - decisivo in un salvataggio in extremis su Kader -, la Svizzera non si lascia travolgere sul piano atletico e fa valere il suo gioco ordinato e preciso. Decisive poi le scorribande sulle fasce di Degen e Magnin. Proprio da una discesa di quest’ultimo sulla sinistra nasce il vantaggio: cross sul secondo palo, assist di piatto al volo di Barnetta e deviazione in rete di Frei. Il colpo subito scuote il Togo, che sfiora il pareggio con un esterno destro di Dossèvi.
Nella ripresa ci si aspetta un arrembaggio, ma il Togo si spegne. Sono invece gli svizzeri a sfiorare più volte il raddoppio con Yakin, fermato da Agassa. Fino al colpo del ko di Barnetta, che lancia la Svizzera a 4 punti e porta la differenza reti elvetica a +2, contro il +1 coreano: anche con un pareggio nella sfida diretta contro i «Diavoli rossi» la Svizzera sarà dunque qualificata agli ottavi. Come dire, tutto Tranquillo.