Baroni? Di nome e di reddito Portafogli gonfi per i capi degli atenei

Può un professionista il cui appellativo è «magnifico» avere uno stipendio non all’altezza del suo nome d’arte? A guardare i redditi di alcuni dei baroni più famosi d’Italia, chi l’ha mai detto che la cultura non rende bene? Ecco quindi i 133mila euro del rettore di Bologna Pier Ugo Calzolari, i 166mila del suo collega della Bicocca Marcello Fontanesi, i 217mila e rotti dell’omologo dell’università privata milanese Cattolica. E ancora i ragguardevoli 167mila euro annui del rettore dell’Università di Torino.