Barricate in paese per bloccare i rom

Quattrocento rom, a bordo di circa cinquanta roulotte, a giorni lasceranno il campo nomadi Laurentino di Roma per stabilirsi in provincia di Frosinone. Gli zingari saranno sistemati nel comune di Sant’Ambrogio sul Garigliano nel Cassinate, nella Valle dei Santi, su un’area di circa otto chilometri.
Non appena la notizia è cominciata a circolare, in paese è scoppiata la rivolta. Gli abitanti, che non sono oltre mille, non ci stanno: «Non siamo razzisti, ma il nostro paese è sempre stato tranquillo. Ora diventeranno più zingari che cassinati». Lo hanno detto i residenti di Sant’Ambrogio sul Garigliano che si sono rivolti al sindaco affinché prenda seri provvedimenti e intanto si preparano a organizzare una clamorosa protesta.
Il primo cittadino, Biagio Del Greco, ha convocato ieri pomeriggio alle 17 una conferenza stampa nella sala consiliare. Durante l’incontro ha illustrato i motivi per cui il comune non è adatto ad ospitare un campo nomadi di quelle proporzioni.
«Siamo pronti a forti azioni di protesta, anche con la realizzazione di barricate, pur di evitare l’ingresso dei nomadi», ha detto successivamente, al termine dell’incontro con i giornalisti, il primo cittadino di Sant’Ambrogio sul Garigliano.
«Noi ci opponiamo con decisione all’ipotesi di realizzare un campo nomadi - ha aggiunto Biagio Del Greco - presso un’area che è stata inserita nel programma di sviluppo integrato della Valle del Liri e che ha beneficiato di un contributo di poco più di 325mila euro da parte di Unione Europea, Stato, Regione Lazio e di un cofinanziamento a carico del comune di circa 36mila euro».
Ma anche nei dintorni si respira lo stesso clima di rivolta contro il trasferimento dei nomadi. Domani mattina i quattro sindaci dei paesi che compongono la Valle dei Santi (San Giorgio a Liri, Sant’Andrea sul Garigliano, Sant’Apollinare e Sant’Ambrogio sul Garigliano) si incontreranno per decidere quali azioni di protesta adottare.