Basiano Ai cancelli della Gartico

Scontri tra lavoratori e forze dell’ordine ieri alle 8 a Basiano, nel Milanese al confine con la provincia di Monza. E alla fine il bilancio parla di oltre trenta persone in ospedale tra cui sedici carabinieri, uno dei quali seriamente ferito a un braccio. Ma almeno una decina di contusi hanno preferito non ricorrere alle cure mediche. Diciotto i fermati dalle forze dell’ordine dopo la guerriglia scatenata da un centinaio di operai immigrati, egiziani e pachistani, spalleggiati da alcuni centri sociali tra cui il Vittoria, sindacalisti di base e Cobas davanti ai cancelli della Gartico Scarl, un polo di smistamento merci per diversi supermercati, in via Alfieri, nella zona industriale di Basiano. In tutto un centinaio di persone. La protesta, hanno spiegato i lavoratori, contro il licenziamento di massa e il ridimensionamento delle retribuzioni avvenute con l’ingresso di una nuova cooperativa al posto della precedente che li impiegava. Semidistrutto un blindato dei carabinieri, pullman e auto, tra cui una di servizio della polizia, devastati dalle sassate. Due i fermati per resistenza a pubblico ufficiale, ma altri partecipanti alla guerriglia potrebbero essere arrestati già nelle prossime ore dopo le prime indagini degli investigatori avviati dalla Digos per individuare i manifestanti più violenti.
A scatenare la rivolta degli immigrati, l’arrivo di un pullman che trasportava almeno cinquanta di nuovi assunti pronti a prendere servizio, definiti «crumiri» dai lavoratori sostituiti dall’azienda. Quando gli agenti hanno chiesto al «picchetto» di lasciarlo passare, i lavoratori si sono rifiutati costringendo una trentina di carabinieri in assetto antisommossa a fronteggiarli. A quel punto tra i due schieramenti sono volati pugni, calci e manganellate. Poi gli operai hanno cominciato un fitto lancio di oggetti, tra cui cartelli stradali, «panettoni» in cemento, biciclette, oltre a pietre e rami, costringendo i militari ad arretrare. A quel punto gli agenti della Digos e i funzionari della questura sono stati costretti a rispondere con il lancio di lacrimogeni per disperdere i lavoratori. I manifestanti poi hanno affrontato la successiva carica con spranghe e bastoni.
La Gartico è una società si occupa dei servizi di facchinaggio e magazzino per contro del supermarket Gigante e la protesta è stata generata dal passaggio di cooperativa dall’Alma (Almagroup) alla Bergamaschi.
Una situazione di tensione simile a quanto successo a Pioltello, qualche tempo fa, con i lavoratori mobilitati contro la cooperativa che si occupava degli stessi servizi. Immediata la solidarietà ai lavoratori del Cobas e del centro sociale Vittoria presente sul posto, mentre la questura parla di una vera e propria aggressione con lancio di oggetti e sprangate contro militari e agenti.