Basile e Galanda la vecchia guardia spinge l’Italia

da Bormio

Davanti all'orco Repesa, al potenziale della sua Croazia che pure ha subito il gran rifiuto di quattro dei suoi assi da esportazione, l'Italia scopre che, per ora, è più utile l'usato sicuro. Sofferenza quando i croati corrono e sotto canestro contro Kasun, ma se il quintetto delle dolcezze, con Belinelli, Bargnani, Gallinari, oltre a Marconato e al Soragna garante della fede, soffre per 5’, basta la polvere magica di una difesa più attenta per ricucire nel primo quarto (18-15), affidandosi poi a Basile e Mordente, facendo sostenere il tetto della casa a Galanda, per allungare (38-24), trovare gioco, rimettere nei meccanismi pure Crosariol e Mancinelli. Ripetendosi, che l’1/8 di Bargnani nei 13’ dei primi due quarti non può essere vero. Le variazioni al tema portano al 41-36 all'intervallo, al 64-51 del terzo tempo, all’81-70 finale. Nel primo test serio si è visto quasi tutto in proiezione futura, ora le notizie quasi buone su Rocca dopo le visite a Roma, il recupero di Hackett e, si spera, Bulleri, chiariranno molto prima delle semifinali di domani in questo trofeo Gianatti che ieri ha visto pure l'esordio vincente di una Serbia giovane, non potentissima, contro la Turchia.