Le basiliche diventano sale da concerto

Si apre martedì il tradizionale festival di musica sacra con un concerto di canti gregoriani a S. Pietro Attesa anche la London Philharmonic Orchestra

Pietro Acquafredda

Nel corso della presentazione della quarta edizione del Festival internazionale di Musica e Arte sacra, a Roma dal 23 al 26 novembre, ospitato nelle quattro grandi basiliche romane (san Pietro, santa Maria maggiore, san Giovanni in Laterano e, in chiusura, san Paolo fuori le mura), agli organizzatori è sfuggita qualche rivelazione di non poco conto sulla considerazione che della musica ha la Chiesa. È nota a tutti la sensibilità musicale di Benedetto XVI essendone egli medesimo cultore e praticante; ma nessuno sapeva della contrarietà del precedente pontefice, Giovanni Paolo II, ad ospitare concerti in San Pietro, come ha rivelato monsignor Pablo Colino, direttore della Cappella Giulia della basilica vaticana. E, infatti, la scelta di aprire anche quest’anno - martedì 23, ore 17.30 - con una celebrazione in San Pietro, presieduta da monsignor Comastri, accompagnata da canti gregoriani eseguiti dalla Cappella Giulia, diretta da Colino, è conseguenza diretta di tale contrarietà papale. Ciò spiega perché da molti anni a questa parte, mai un concerto nella basilica vaticana, ma solo qualche celebrazione liturgica solenne accompagnata dalla musica, come nel 1985, quando Karajan diresse una Messa di Mozart durante il solenne pontificale del papa.
In futuro le cose potrebbero cambiare, trattandosi di materia di costume, per la presenza di un pontefice che ama la musica a tal punto da aver scritto, da cardinale, che egli «diffidava di un teologo, insensibile alla bellezza». Anche per queste ragioni, l’edizione 2005 del festival è dedicata al papa «musicista».
A lui, la Fondazione organizzatrice fa un duplice omaggio, oltre la dedica: gli offre il tondo in mosaico con il suo ritratto che andrà ad aggiungersi, nella Basilica di san Paolo, a quelli di tutti gli altri Papi, e riapre, in suo onore, la Cappella di san Benedetto, nella medesima basilica, dopo i recenti restauri.
Dopo San Pietro, il festival «delle basiliche romane», fa tappa a San Giovanni in Laterano, il 24 novembre ore 21. La London Philharmonic Orchestra ed il London Philharmonic Choir, diretti da Paolo Olmi, eseguiranno lo Stabat Mater di Rossini. Solisti Lucia Aliberti, Francesca Provvisionato, David Alegret, e Manrico Signorini. Il giorno dopo Santa Maria Maggiore ospita il complesso italiano «La Venexiana» per il Vespro della beata Vergine di Monteverdi. Per finire, a San Paolo, i Wiener Philharmoniker e i Wiener Singverein, il 26 ore 21, e quattro solisti vocali, eseguiranno la Sinfonia n. 9 e il Te Deum di Anton Bruckner, umile, religioso organista e grande innovatore sinfonico.