La Basinger "nasconde" la figlia. L’ex marito minaccia vendetta

Alec Baldwin insulta e prepara una visita L’ex moglie chiama un bodyguard

New York - «Questa è l’ultima volta che mi tratti così, maiale! Mi hai fatto fare la figura del cretino». «Venerdì (oggi per chi legge ndr) salgo su un aereo, vengo a Los Angeles e ti raddrizzo una volta per tutte!». No, non è il copione di un film sulle gang di strada americane o sulla mafia di Brooklyn. È il messaggio che l'attore Alec Baldwin ha lasciato sulla segreteria telefonica di sua figlia Ireland, che ha undici anni e vive con la madre, l'attrice Kim Basinger.

I due avevano ottenuto il divorzio nel 2000: un'altra coppia d'oro di Hollywood che aveva affidato a uno stuolo di avvocati le parole «the end» alla fine di un’unione diventata troppo complicata, dolorosa e difficile. Paparazzi e reporter si erano gettati su quel divorzio come le api sul miele. Lui era uno degli attori più sexy al mondo (a detta di periodici come Star e Hollywood Reporter). Lei a vent'anni aveva sfondato come cover-girl per l'agenzia di fotomodelle americane Ford, diventando l'immagine della campagna pubblicitaria dei cosmetici della Breck, prima di debuttare in televisione con le Charlie’s Angels e poi nel cinema nell'indimenticabile Nove settimane e mezzo.

Ma dietro a quella coppia così bella da oscurare le altre sul tappeto rosso degli Oscar c’era l’ingombrante zavorra delle loro nevrosi: alcolista e rabbioso lui, poi riabilitato, malata di agorafobia e insopportabile lei. Da quella unione era nata una figlia, Ireland, che ha ereditato la bellezza di entrambi ma anche un peso ben più insopportabile: a undici anni Ireland si trova in mezzo ad un divorzio così violento da ricordare La Guerra dei Roses. Un divorzio che ancora oggi, a sette anni dalla decisione del giudice di Los Angeles, li vede litigare come due ragazzini.

La Basinger, che ha quattro anni più dell'ex marito ed è cresciuta in una famiglia di artisti (sua madre aveva recitato in alcuni dei film con Esther Williams, il padre faceva teatro), vorrebbe che Baldwin scomparisse per sempre dalla sua vita e sta facendo di tutto per fargli perdere il diritto a visitare Ireland. Lui, carattere impossibile, adora sua figlia ma non riesce a convincere il giudice a permettergli di vederla quando vuole: adesso che ha la parte di protagonista nella commedia tv 30 Rock, una delle punte di diamante della rete Nbc, che lo costringe a lavorare a New York, può solamente chiamarla al telefono ad un'ora precisa. Ma spesso la Basinger s'intromette e fa in modo che la ragazzina non sia in casa a ricevere la telefonato del padre.

Così qualche giorno fa, irritato al massimo, Baldwin le ha lasciato quel minaccioso messaggio, pieno di insulti. La scenata sarebbe passata inosservata se qualcuno non l’avesse fatta recapitare sulla scrivania di un sito del pettegolezzo hollywodiano, la Tmz.com, che ha subito rivenduto il nastro a tutti i media americani. Dalla Cnn ai network, dalle stazioni radio alle prime pagine dei giornali, la sfuriata di un padre frustrato è diventata la notizia più seguita dagli americani. La bionda Basinger ne ha subito approfittato per far sapere che, terrorizzata dal fatto che l'ex marito volesse ammazzare la figlioletta, le aveva preso una guardia del corpo.

Adesso Alec, uno dei quattro fratelli Baldwin (anche William, Stephen e Daniel fanno gli attori), che aveva conosciuto la Basinger nel 1994 sul set del remake di The Getaway, è il «personaggio del momento»: amato dai padri divorziati che come lui sanno cosa significhi non poter vedere i propri figli in libertà e odiato dalle madri divorziate, che hanno fatto di lui un mostro.

«Ho chiesto alla Nbc di farmi rescindere il contratto», ha ammesso Baldwin durante la trasmissione televisiva The View, «ma non me l’hanno permesso. Non mi importa nulla se non tornerò mai più a recitare. Mia figlia è più importante di tutto il resto. Le ho chiesto scusa». Rimane il giallo: chi ha fatto circolare quella sfuriata telefonica? Qualcuno sospetta sia stata la stessa Kim, anche lei un bel caratterino.