Basket, derby alla Virtus: la vendetta di Boniciolli

A Basket City dominano le "Vu nere", ora seconde in classifica dietro Siena. Quindi Treviso, Teramo e Montegranaro. Roma ancora ko

Li abbraccia tutti Matteo Boniciolli, perché da tutta la nuova Virtus che si è costruito in poco tempo ha avuto il massimo nel giorno del 102° derby stravinto (93-67) contro la Fortitudo cambiata tanto, ma sempre senza un'anima di squadra, nella giornata in cui Siena vince anche ad Avellino e Roma cade pure a Ferrara.

La cosa buona, per questo triestino, è che questa volta non sarà licenziato come gli accadde quando guidando la Fortitudo vinse il derby e fu messo alla porta con crudeltà dallo stesso Zoran Savic che ora gli stringe la mano.

Campioni indenni anche sul campo dove l'anno scorso s'interruppe la loro serie d'oro dopo 18 giornate, ma quel giorno a guidare i lupi c'era il Boniciolli che ora si gode la festa davanti agli 8.700 della Futurstation di Casalecchio, nuovo skipper, con il tattico Zorzi, delle Vu nere che hanno masticato il derby scegliendo il ritmo, il campo di battaglia.

Sharrod Ford il signore degli anelli, dominatore al piano alto, nel giorno in cui Lazaros Papadopoulos dava profondità al gioco Fortitudo, scoprendo però che non a tutti piaceva. La Virtus è rinata come squadra, non soltanto perché è arrivata la sesta vittoria consecutiva, ma perché ha ridato un senso ed una motivazione a tutti quelli che c'erano: Chiacig sembra pronto persino ad aiutare Recalcati in nazionale, Koponen non è più una renna sperduta, Righetti sente vibrare le antiche corde dei tempi romani, Boykins è il direttore indiscusso di un'orchestra dove ha suonato a tono persino il borbottante Arnold, dove si è scatenato il sesto uomo Keith Langford, un texano dalle braccia di ferro, prima grande difensore e poi giustiziere da 20 punti pesanti. La Virtus fiorisce, la Fortitudo si chiede se non è ora di cambiare allenatore pur vedendo bene che Sakota non doveva avere una grande squadra se i migliori ieri sono stati gli ultimi arrivati, il Fucka dell'inizio, lo Strowberry da 18 punti caduto nella tenaglia di una difesa fatta con l'anima, il Papadopoulos che vegetava al Real Madrid.

9ª giornata. Treviso-Pesaro 103-97, Virtus Bologna-Fortitudo Bologna 93-67, Avellino-Siena 77-85, Milano-Udine 85-78, Montegranaro-Cantù 85-82, Biella-Caserta 103-81, Rieti-Teramo 84-88, Ferrara-Roma 72-67. Classifica: Siena 18, Virtus Bo 14, Treviso, Teramo, Montegranaro 12, Milano 10, Avellino, Pesaro, Roma e Fortitudo Bo 8, Cantù, Biella, Ferrara e Caserta 6, Rieti 4, Udine 2.