Basket, divorzio ufficiale tra Nazionale e Recalcati

Ufficiale la separazione consensuale tra la Nazionale azzurra e il suo
tecnico. Dall'argento olimpico di Atene alle delusioni delle ultime
uscite, con la mancata qualificazione a Olimpiadi, Mondiali ed Europei

Roma - Se ne parlava da mesi, adesso è ufficiale. Il ct azzurro Carlo Recalcati lascia la Nazionale maschile di basket. Lo ha ufficializzato oggi la federazione italiana pallacanestro. Nel dare l’annuncio del "divorzio", la Fip ringrazia il ct "per l’opera professionale di altissimo livello prestata a beneficio della pallacanestro italiana, evidenziando i grandi successi raggiunti dalla Nazionale sotto la sua guida". La federazione riconosce a Recalcati "disponibilità professionale e umana dimostrate negli otto anni di collaborazione, nonchè rare e impeccabili doti morali, esempio di lealtà e correttezza sportiva". Anche Recalcati, da parte sua, ringrazia la Fip "per l’onore - si legge nella nota della federazione - di avergli permesso di guidare la Nazionale per ben otto anni, periodo in cui ha tratto gratificazioni professionali e umane indelebili".

Recalcati: "Lo rifarei" "La Nazionale? È un’esperienza che rifarei. Questi otto anni in azzurro sono stati un’avventura che mi è piaciuta moltissimo". Dopo otto anni con due medaglie pesanti (argento ai Giochi di Atene 2004 e bronzo agli Europei 2003), Recalcati dice addio alla squadra azzurra. Ma nei suoi pensieri non esclude la possibilità di sedersi sulla panchina di un’altra nazionale. Come anche quella di tornare in un club: "In questo momento non so cosa privilegiare, sto alla finestra. Non sono né deluso né amareggiato - spiega -. Questa è una decisione che è maturata poco alla volta". In nazionale ha vissuto momenti indimenticabili, prima da giocatore poi da tecnico. "La Nazionale è la mia realtà. A volte ci si riempie la bocca parlando di Nazionale, ma per me è un modo di essere, una ragione di vita".