Basket, en-plein di Siena Milano: no Coppa Italia

L’Armani Jeans perde e dice addio alle finali di Coppa Italia riservate alle prime otto squadre al giro di boa. La Montepaschi, invece, chiude il girone d’andata imbattuta con 15 vittorie su 15 gare

Imbattuti alla meta, come era scritto, come succede sempre quando hai idee e progetti sostenuti dalla fede e dalla competenza. Il Montepaschi batte anche Milano nell'ultima giornata del girone di andata e chiude la prima parte del campionato senza sconfitte, distante anni luce, 10 punti dal resto del gruppo che ritrova Roma, vincitrice sul campo di Cantù anche senza far vedere agli emissari della Nba il talentino Jennings. Paradosso di questa prima fase è che l'Armani, molto dignitosa e mai sottomessa come altre alla corazzata di Pianigiani, per ironia della sorte resta esclusa dalle prime otto che in febbraio si giocheranno nella Futur Station della Virtus a Casalecchio la coppa Italia.

Sembra un non senso perché Milano è fra le 16 migliori d'Europa, ma non fra le 8 migliori in Italia, proprio perché, nella difficile e mai limpidissima costruzione di una squadra che forse ieri ha perduto anche Mordente per infortunio alla mano destra, gli è mancata la vittoria in casa contro Montegranaro che ieri ha incassato la quinta sconfitta consecutiva cadendo in casa nel supplementare contro Ferrara che ora stacca Rieti e Udine caduta proprio contro la squadra sabina.

Sono giornate di risveglio per squadre storiche come Treviso che dopo aver umiliato la Virtus Bologna è tornata a farsi vedere nel mondo che era sempre stato suo fino alla tremenda crisi di due anni fa iniziata con il caso Lorbek. Le otto elette per la coppa saranno dunque Siena, Roma, Teramo (che ha giocato a Bologna nell’irreale palazzetto mezzo vuoto per i tifosi in agitazione), Treviso, Virtus Bologna, Cantù, Avellino in crescita costante come hanno potuto vedere ieri quelli di Caserta lasciati sotto i 60 punti, e la Montegranaro piena di guai e senza più luce.

Per Siena questa corsa verso la coppa nazionale è anche una caccia speciale ad un trofeo sfuggitole nelle ultime due stagioni. Vedremo se servirà un esorcismo per prendersi davvero tutto, adesso che mostra anche un po' di fatica mentale e fisica, perché ieri contro Milano ha risolto tutto con la difesa.

Sono giorni di allegria generale perché la nazionale femminile è tornata a qualificarsi per i campionati europei vincendo il girone contro Belgio e Croazia, sono giorni di felicità per il commissario Meneghin che ora va verso la elezione presidenziale di febbraio riaprendo il dialogo con una Lega che ha scelto Valentino Renzi come presidente, nella speranza che lo lascino lavorare come hanno fatto quelli di A2 che sotto la sua guida hanno dato un senso all'attività nel secondo campionato professionistico nazionale.

Oggi avremo anche i sorteggi europei e l'Italia punterà tutto su Siena, ma anche Milano e Roma possono sperare di entrare nelle otto migliori del continente, anche adesso che la strada per loro sarà molto più difficile.