Basket, l'Italia si arrende alla Germania

Azzurri eliminati dall'Europeo e fuori anche dalla qualificazione alle Olimpiadi di Pechino. Il finale (67-58) lancia ai quarti di finale Nowitzki e compagni

Madrid - Niente da fare. La partita a ciapanò la vince la Germania. Quella di Dirk Nowitzki, il miglior giocatore dell'ultima stagione Nba e il cannoniere principe dell'Europeo. Ma non è Wunder Dirk che affossa i sogni di "Azzurretta". Sono due illustri panchinari, Herber e Jagla, un piccoletto e un lungo, che puniscono la pigrissima difesa italiana quando il 2,13 dei Mavericks si deterge il sudore in panchina. L'Italia perde 67-58, fa ciao ciao con la manina al quarto di finale di domani sera contro i padroni di casa spagnoli e pure alla speranziella olimpica per Pechino 2008, coltivata con pazienza in due settimane di un Europeo sciagurato.

La partita Vola nel primo quarto, l'Italia, come non aveva mai fatto: 18-12. Scelte di tiro intelligenti, difesa attenta. Ma dopo i primi 10' il gruppo azzurro è già una granita al sole delle Eolie: nove punti in totale nel secondo parziale e dominio sotto ai tabelloni, propri e altrui, concesso ai tedeschi. La Germania chiuderà con 50 rimbalzi a 31, 20 catturati in attacco. L'area pitturata italiana sembra il pozzo di San Patrizio: quando un crucco ci entra o trova un canestro o gli casca la palla in mano. All'intervallo lungo ci s'arriva in parità (27-27): roba da minibasket, roba da non credere, ma gli azzurri sono ancora in corsa.

Colpo del ko Il terzo quarto è quello delle sabbie mobili. Marco Belinelli, unico faro della spedizione in tutte le uscite fin qui, è seduto con la borsa del ghiaccio su una caviglia distorta. I compagni, Andrea Bargnani in testa, sbagliano l'impossibile. L'unico che ci crede è Angelo Gigli, ma menare Nowitzki ogni volta che passa la metà campo gli toglie fiato in attacco. Poi quando il gigante tedesco si siede, arriva il colpo del ko firmato da Herber e Jagla. L'Italia s'affaccia all'ultimo quarto indietro di nove. Belinelli su una gamba sola ci rimette a contatto. Arriva anche l'unica fiammata di Bargnani, ma Nowitzki ci punisce con due triple da 9 metri. Addio Italietta. L'Europeo finisce qui.