Basket nel caos: esclusa anche Capo d'Orlando

Il campionato di serie A, che ha già visto la partenza rinviata di una settimana, comincerà forse domenica prossima dopo l'esclusione per debiti di partenopei e siciliani. Il presidente Sindoni: "Ricorso al Tar"

Roma - Dopo Napoli fuori anche Capo d'Orlando. Il basket vede avvicinarsi (ma non è così detto) l'inizio della sua stagione travagliata. Dopo la (quasi) eliminazione della Nazionale dal prossimo europeo, l'addio di un battaglione di consiglieri federali e del presidente della Fip Fausto Maifredi, la pallacanestro azzurra deve fare i conti con un'avvio di stagione mai così tormentato. A causa dei guai giudiziari di due società: Napoli e Capo d'Orlando. Stamattina la Camera di conciliazione per lo sport del Coni ha confermato l’esclusione anche della squadra dell’Orlandina dalla prossima serie A di basket.

La sentenza La società siciliana è stata condannata anche al pagamento integrale degli onorari e delle spese di arbitrato (6mila euro), oltre alle spese generali e agli oneri di legge. L’Orlandina dovrà anche corrispondere il "pagamento delle spese di lite in favore della Resistente quantificate in 2mila euro oltre spese generali e oneri accessori". La società siciliana, da quanto dichiarato nei giorni scorsi, potrebbe ora ricorrere al Tar. E dunque slittare ulteriormente l'inizio della stagione regolare. Previsto inizialmente per domenica 5 ottobre, rinviato poi al 12. E ora a chissà quando.

Ricorso al Tar Capo d’Orlando annuncia ricorso al Tar. "Noi andremo avanti e ricorreremo al Tar, anche se ci dispiace uscire dall’ordinamento sportivo" ha detto il presidente Enzo Sindoni a Sky Sport 24. "Il dispiacere è profondo - ha aggiunto Sindoni - mi rammarica che la decisione è stata presa l’1 e comunicata il 6 e quindi forse c’era la volontà di spingerci fuori. Noi siamo convinti delle nostre ragioni". Il fatto che il campionato parta domenica non è un aspetto importante per Capo d’Orlando. "È un problema non mio, noi avevamo chiesto di riposare alla prima giornata in un campionato a 17 squadre. Voglio conoscere bene la sentenza prima di commentarla, ma continueremo a far valere le nostre ragioni. Io - ha concluso Sindoni - amo il basket, ma anche la mia squadra e devo andare fino in fondo".