BASKET PLAYOFF

Marcello Gastaldi

da Roma

Roma pareggia (76-65) e riporta la serie in parità. Una partita di grande intensità, che ha mostrato una Virtus in grado di rientrare nella serie e di poter svolgere il suo compito fino alla fine. Bologna non ha saputo ripetere lo straordinario copione di gara 1, anche se ben diverso è stato l’atteggiamento dei padroni di casa. La partita che tutta Roma si aspettava si realizza grazie alla serata di grazia di Tyus Edney, che nel terzo periodo ammutolisce tutto il Palalottomatica zoppicando e uscendo dal campo toccandosi la coscia sinistra. Tutta la capitale si augura che siano solo crampi, anche se solamente oggi gli esami sanciranno la verità. Atmosfera elettrizzante ad inizio partita, con tutti il Palalottomatica pieno di colori e di passione: tutta la tifoseria romana mostra di essere conquistata dal nuovo tecnico serbo della Virtus, e uno striscione lo commuove: «Pesic Santo subito».
Le prime azioni della Virtus rendono chiara la trama della serata: Roma è ben viva. Pesic manda in campo Edney, Righetti, Hawkins, Tusek e Helliwell, mentre di fronte Repesa spedisce in trincea Basile, Douglas, Mancinelli, Smodis e Bagaric. Sin dalle prime battute si capisce che per Bologna sarà dura: due palloni rubati e soprattutto la mano calda di David Hawkins fanno partire la macchina capitolina. Suoi i primi punti della Lottomatica e sempre da un suo pallone riconquistato al centro del parquet, nasce il canestro di Righetti che lancia Roma sul 16-6. Ed è proprio l’argento azzurro che supporta nel migliore dei modi Hawkins ad inizio partita. Dalla coppia Roma trae la linfa per staccare Bologna che almeno nei primi sette minuti di gioco non riesce a creare una valida contromisura allo strapotere fisico e mentale dei capitolini. Ottimo a rimbalzo Wade Helliwell. Douglas è l’unico che porta la croce, perché Bologna sembra incapace di reagire, il tutto mentre Roma prende il largo fino al 21-10 del primo parziale. Nella ripresa segna Sconochini, ma Basile decide di mettersi Bologna sulle spalle segnando tiri di grande importanza, dalla lunga e dentro l’area, riportando Roma a vista.
Ci pensa ancora un infinito Sconochini a tenere Roma avanti, Edney incanta tutta la platea, ma l’inizio della terza frazione, dopo il 42-25 di metà gara, è micidiale per la Roma che regala all’avversaria canestri di assoluta facilità. Una Virtus che non segna e che non si ricompone, mentre Bologna, trova uno dei «tiri ignoranti» di Basile per il 44-36. Tornata a meno 8 e con ancora metà frazione da giocare, Bologna capisce che la gara è riaperta e bracca una Roma vittima di un improvviso calo di tensione. Un fallo in attacco di Smodis permette a Roma di tornare in lunetta e di respirare, mentre il primo «istant replay» di queste semifinali, toglie a Roma il 51-38. La Virtus non si scompone e David Hawkins riconquista l’ennesimo pallone a metà campo: proprio dall’incredibile energia del giovane americano Roma riesce a trovare la forza necessaria per ricacciare Bologna a distanza. Bagaric commette il quinto fallo, mentre il parziale si chiude sul 59-48. L’ultimo quarto si apre con Tusek regale da tre, ma con l’infortunio di Edney che costringe l’americano a lasciare il campo di gioco. Ma nonostante l’uscita del suo alfiere principale, la Virtus tiene, mentre Bologna, nonostante le triple di Belinelli, non riesce a frenare la grande freschezza atletica di un immenso Hawkins.

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