Basket, Polonia ko. Azzurri salvati dal cecchino Basile

La guardia del Barcellona fondamentale sui tiri da tre. Ma la squadra soffre troppo e supera solo nel finale i polacchi per 79-70. Ora la seconda fase con la speranza di raggiungere il pass olimpico

Alicante - Nell'isola delle trombette e dove giocano tromboncini come questi azzurri stinti, capita che venga a piovere una volta ogni tanto, per cui succede che anche l'Italia ritrovi il successo, una cosetta da niente, inutile, contro la Polonia che non ha voluto essere materasso di nessuno, ma che con questi ragazzi dai denti da latte di Recalcati ha provato anche ad essere letto di spine, per non farci star bene neppure nel giorno dell'addio da quota zero.

Certo vincere e non godersela, prendendo degli spaventi incredibili deve essere una specialità per ragazzi di due generazioni che non connettono, non sentono lo stesso fuoco, vivono insieme, ma vorrebbero già essere separati. Nella notte l'Italia è partita in charter, dopo aver pregato nella chiesa del Raval Ruig, fra pescatori, per andare verso Madrid dove non troverà la Serbia, la prima esclusione clamorosa di questo europeo, ma certo sarebbe curioso sapere cosa ci è andata a fare, perché è vero che questo europeo ha visto cadere e rinascere tante squadre, però dall'italietta confusa, che si è mangiata questa zuppa con faccia disgustata, lo giuriamo non ci aspettiamo davvero niente.

È stata la notte delle nacchere di Bargnani che anche segnando 19 punti non ci ha dato un motivo per credere che questo è un valore aggiunto. Meglio Belinelli, perché ha chinato la testa, ha faticato, ma la notte dei sorci polacchi è stata derattizzata dal vecchio gattone Basile, non tanto per la serie da tre punti, 4 su 6, ma per la rabbia difensiva che ci ha messo quando ha capito che i suoi compagni d'oro la stavano facendo grossa, sotto dopo 10 minuti, in angoscia nella tonnara con arbitracci che si schiacciavano l'occhio appena pescavano un peccatore in azzurro. Lui ci ha dato dentro, una furia che ha trascinato gli altri, ma pure in questo caso, dopo aver preso 14 punti di vantaggio ad avversari sfiniti, che non avevano più niente da chiedere siamo stati capaci di chiudere sul più sei prendendo un canestro in un secondo da tale Pluta. Poveri topolini che alla fine erano anche contenti per essersela cavata pagando soltanto debiti alla decenza tecnica perché ne abbiamo viste di tutti i colori, nelle coperture difensive, nelle soluzioni di attacco un po' più difficili del tiro a segno. Viene il magone ricordando la partenza in Rolls Royce, adesso basta ed avanza la Topolino senza sedili ribaltabili per dormire in strada.

Certo che non tutti fanno cose perfette, i greci sono stati battuti dalla Russia di Blatt che si conferma uno giusto, la Spagna ha trovato il cuore della Croazia e si è sfasciata nella bolgia di Siviglia, ma niente è paragonabile con questa squadra italiana che non ha fatto un passo avanti, salvo fare una discreta partita coi francesi che ieri hanno pagato lo sforzo cadendo davanti alla Slovenia del ragazzo prodigio Dragic, questo sì, del giovane Lorbek, di Smodis, pur avendo avuto contro arbitri che l'hanno castigata con tecnici, espulsioni, mettendola a terra tante volte. Parker sembrava ancora padrone del gioco, ma lui ha sbagliato il libero decisivo alla fine.

Tornando ad Azzurra adesso un giorno di riposo poi sabato inizio della seconda fase contro la Lituania che ha scherzato troppo con la Germania andando avanti di 20, ma vincendo poi soltanto di 4. Nella seconda giornata troveremo la Turchia che sta peggio di noi e alla fine ci misureremo con la Germania. Speranze di andare avanti quasi nulle. Credeteci.