Il basket rilancia le metropoli: Milano vola, Roma deve soffrire

L’Armani vince in trasferta a Pesaro grazie a uno scatenato Hawkins. Caserta costringe la Lottomatica ai supplementari

Ringhia Milano dietro il gladiatore Hawkins, si diverte la Fortitudo a Udine con un Mancinelli che in Nazionale sembrava imbalsamato, ma che seguendo la pista di Forte ha fatto volare le aquile, Earl Boykins torna a far innamorare il popolo Virtus, Sani Becirovic prende Roma sull'orlo del precipizio contro la splendida Caserta di Guillermo Diaz e le regala una vittoria al supplementare dopo aver visto che la ricchezza di organico diventa spesso un impaccio se non hai cuore, ma il campionato di basket comincia con una non notizia: Siena sembra ancora più forte e più bella. A Cantù ricama per due quarti (35-41), ma nel terzo arriva il tornado dei campioni d'Italia (47-74) che per l'ottavo anno consecutivo vincono l'esordio in trasferta. Implacabili, armonici e per gli altri il paragone a distanza è già imbarazzante.
Prima giornata senza sorprese, ma con dentro il fuoco e l'Armani lo ha sicuramente se esce vincitrice dal campo di Pesaro con due colpi di fioretto del David Hawkins che ha fatto di tutto e di più (28 punti, 11 su 13 al tiro, 3 su 3 da 3,6 recuperi) e del Luca Vitali che dopo aver sbagliato 7 volte di fila mette dentro il tiro da 3 a 59" dalla fine che manda al tappeto una Scavolini che ha scoperto nel nigeriano Jeeel Akindele un signore degli anelli: 16 punti, 8 rimbalzi, 5 recuperi, 4 stoppate.
Milano parte nel modo giusto credendo più nella sua difesa, 24 palle recuperate, che in un attacco ieri tradito non soltanto da Thomas, 0 su 8. Cominciare bene per credere in un progetto che sembra funzionare almeno come spirito di squadra e lo vedremo la prossima settimana nell'esordio al Forum contro la Virtus esaltata dal suo mago che viene dalla Nba e da Sharrod Ford (18 punti, 11 rimbalzi) nella vittoria contro Biella che ha rivisto il sole soltanto alla fine.
Per la Fortitudo il viaggio a Udine non poteva andare meglio anche perché Joseph Forte, 33 punti, era incontenibile per una Snaidero che prima deve ritrovare la salute e poi pensare ai bersagli da colpire.
Parte bene anche Treviso, anche se dopo il 28-5 iniziale contro Avellino ha cominciato a battere in testa, subendo Tusek (22), finendo a più 3 una partita dove Rancik e Nicevic (16 punti), con Neal (20), l'insegnante di storia appena arrivato per sostituire l'infortunato Wood, hanno fatto sentire nuovamente viva una squadra corta.
Bello l'esordio di Teramo dove Poeta e Moss (18) hanno battezzato l'esordiente Ferrara, convincente all'esordio Rieti che ha sistemato una Montegranaro troppo diversa da quella meravigliosa dell'anno scorso per poterla riconoscere.
Dicevamo del supplementare di Roma dove Repesa ha scoperto che avere troppi galletti può costare tanto e Caserta, che sembrava spacciata dopo tre tempi, si è trovata in vantaggio a 6 minuti dalla fine con Brkic, italiano a tutti gli effetti, Di Bella scatenato (18 punti) e Diaz (26). A tre minuti dal gong 6 punti dal sogno annullato dall'esperienza di Becirovic, 21 punti 14 su 14 ai liberi, dal coraggio di Jaaber che pareggiava sulla sirena segnando di tabella. Nel supplementare Roma ha soltanto fede, ma è Caserta a meritarsi gli applausi anche se Sani boy la castiga con i liberi a 12 secondi dalla fine. Roma respira, Milano sogna, le bolognesi si sentono forti, ma tutte molto al largo dall'isola senese.