Basket La sfida di Peterson: «Con Cantù ci faremo trovare pronti»

«È una semifinale di grande fascino, scendono in campo due delle squadre che hanno fatto la storia della pallacanestro italiana. Sarà una serie difficilissima, lo sappiamo, resa ancora più stimolante dal fatto che si tratta di un derby». Così il coach Dan Peterson «legge»la serie di semifinale tra Bennet Cantù e la sua Olimpia Armani Jeans Milano (diretta tv ore 20.15 su SkySport2). «A parte la storia, c’è la realtà dei fatti: Cantù è una squadra molto ben organizzata e che ha fatto della continuità il marchio di fabbrica durante questo campionato. Non è un caso che abbiano terminato la stagione regolare al secondo posto. Giocano con grande pazienza in attacco, senza sprecare nulla e cercando la soluzione anche al ventitreesimo secondo. Non sarà facile limitarli, ma ci proveremo, soprattutto con la difesa».
La serie con Sassari ha rinforzato la fiducia di Milano: «La squadra è cresciuta, si è compattata dopo la sconfitta in gara1 e ha sempre migliorato le prestazioni. Sono convinto che ci faremo trovare pronti, soprattutto in difesa». Quella che inizia domani sarà la quarta semifinale tra Milano e Cantù: nel 1979/80 2-0 Cantù (che poi perse la finale), nel 1980/81 2-1 Cantù (che vinse il titolo), nel 1983/84 2-0 Milano (che perse la finale), nel 1987/88 2-0 Milano (che perse la finale).
Invece, per il coach della Bennet, Andrea Trinchieri, Cantù è «come Davide contro Golia perché siamo gli sfidanti degli sfidanti di Siena. Per obiettivi, roster, blasone e budget siamo sicuramente inferiori. Sarei soddisfatto se mercoledì fossimo 1 a 1 perchè so che noi, come abbiamo fatto a Varese, possiamo vincere anche al Forum».