Basket Siena ko a Zagabria, l’Eurolega riparte con la sorpresa. Oggi Milano e Roma

Cubetti di ghiaccio dentro la camicia per l'imprevista caduta di Siena, 88-81 a Zagabria, nella partita d'esordio del secondo turno di Eurolega. Stregati dalla zona del Cibona, ingannati dall'inizio fin troppo dolce, più 11 dopo 8', confusi anche dal secondo strappo (più 12 dopo 16'), mandati in corto dal 5° fallo di Eze all'inizio del 3° quarto, 3 rossi in 3', messi in agitazione dalla terna arbitrale spagnola che ha infierito appena ha potuto, presi nella rete dal veterano Prkcin (13, 7 rimbalzi), toreati da Earl Calloway (23), infilzati prima da Kus (18) e poi dall'ex Virtus Anderson (16), i campioni hanno scoperto debolezze che non pensavano di avere.
Ha resistito alla grande soltanto Stonerook (18), il solito leone, gli altri quasi tutti latitanti cominciando da McIntyre (12, 3 palle perse delle 16 di un gruppo che ci aveva abituato a cesellare) per finire a Lavrinovic sparito quando contava. Anche Sato, subito innervosito dai falli è andato per la tangente, come Kaukenas e pure Domercant. Zero o quasi dalla panchina. Ecco come si spiega una caduta che potrebbe anche fare male perché nel girone dove il favorito Cska sembra inattaccabile ora si dovranno fare i conti per il secondo posto anche con i croati di Perasovic che hanno avuto pazienza, hanno messo in campo fisicità quando serviva, si sono presi la mano degli arbitri, 1 tecnicio alla panchina, 2 intenzionali, tutta una serie di colpi bassi che hanno fatto male.
La frustata sul viso che arriva da Zagabria dovrebbe mettere in allerta anche Roma e Milano che questa sera (dirette Sky alle 20.45) si avventurano nel secondo girone dell'eurobasket, quello che ne lascerà in vita soltanto otto.
Roma è bella carica, 7 vittorie in campionato, tante cose messe a posto nella testa della squadra liberata dagli equivoci come avrebbe detto Repesa, risanata dai successi come canta Nando Gentile. Battere Malaga vorrebbe dire mandare subito un segnale forte, ma la squadra di Aito Reneses in Europa sembra più solida che in campionato.
Per Milano forse sarà anche più difficile contro l'Olympiakos che non ha badato a spese prendendosi anche Jennero Pargo, ma proprio per questo l'Armani deve sperare che al Forum questa sera ci sia la gente che un tempo si esaltava per le sfide europee, soprattutto se apparivano impossibili. Piero Bucchi presenterà un nuovo direttore d'orchestra in Hollis Price, un ragno che ha cuore, ha testa e anche mano. Lui potrebbe fare chiarezza e dare una spinta forte ad un squadra che in futuro potrebbe anche avere Mo Taylor, uno con una vera storia Nba. Armani e Roma al grande bivio, se passano indenni possono correre fino in fondo.