Basket, Siena vuole diventare grande in Europa

Al via a Barcellona le Final Four di Eurolega. Semifinale durissima col Panathinaikos (oggi alle 18, in diretta su <em>Sportitalia</em>) per cancellare le beffe del passato. Nel 2001 l’ultimo trionfo italiano

Dai leoni in pietra di Fontebranda alla fontana magica del Montjuic, alle luci del Palau San Jordi di Barcellona: 19 anni di storia Mens Sana, una lunga strada illuminata dal sostegno delle idee e dai beni mobili del Montepaschi. Siena e la sua voglia di grandi trofei anche in Europa prima di chiedere al campionato italiano il quinto scudetto consecutivo.

Oggi, ore 18, diretta Sport Italia, la semifinale contro il Panathinakos Atene, un drago allenato dal più titolato degli allenatori europei, il mago Zelimir Obradovic che ha vinto il massimo trofeo europeo per la prima volta nel 1992 col Partizan Belgrado, poi, due anni dopo, guidando la Juventut Badalona e l'anno seguente pilotando il Real Madrid. Sei anni di vita professionale spesi bene, due a Treviso, fino a quando si è sposato, nel 1999, con il Panathinaikos Atene che ha portato al successo nel 2000, 2002, 2007 e 2009, finale di Berlino contro il Cska di Ettore Messina. Come vedete l'orco esiste e guida uno squadrone costruito apposta per arrivare al massimo traguardo seguendo lo spirito guerriero del più forte difensore d'Europa, Dimitris Diamantidis.

Siena lo sa, conosce bene il Pana e Romain Sato che era luce per gli occhi dei tifosi senesi prima di convertirsi al miglior offerente greco, ma questa volta il Montepaschi sarà diverso dalle altre semifinali giocate e perse, quella del 2003, sempre a Barcellona, contro la Benetton (62-65), quella dolorosissima di Tel Aviv (102-103 dopo i supplementari con la Fortitudo Bologna), e poi la beffa del 2008 a Madrid contro il Maccabi.

Una Siena diversa perché le sofferenze hanno dato solidità ad una squadra che per eliminare l'Olimpyakos Atene e arrivare qui ha dovuto uscire da una miniera di certezze crollata in gara uno con il passivo di -48. Simone Pianigiani, senese, classe 1969, il più giovane fra gli allenatori finalisti (sono del 1960 Obradovic e l'italiano Lele Molin che guida il Real Madrid, del 1959 Blatt pilota del Maccabi) ha fatto un capolavoro mettendo insieme una squadra totalmente rinnovata che viveva sullo sprint di Bo McCalebb e che poi, dopo l'infortunio del suo fenomenale incursore, si è rifatta il trucco inserendo la rabbia di Jaric, vincitore di una coppa con la Virtus nel 2001, ultimo successo italiano in questo trofeo, e il talento di Hairston. Il Panathinaikos ha tutto, ma Siena ha forse più fame e, come diceva Forrest Gump, una finale è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.
Programma (dirette TV su SportItalia) - Oggi: ore 18 Siena-Panathinaikos, ore 21 Real Madrid-Maccabi. Finali domenica ore 13.30 e 16.30.