Basket / Treviso ko, sconfitte Napoli e Avellino

Ebi Ere, un ragazzone dell'Oklaoma nato nel 1981, giramondo per vocazione e necessità economiche non avendo trovato spazio nella Nba, trova a 98 centesimi dalla fine della partita di Treviso il suo sesto tiro da 3 punti che manda Caserta nel nuovo paradiso del basket per un Sud cestistico che ieri ha visto Avellino cadere per la quarta volta consecutiva, impotente nel finale contro la nuova dimensione dell'Armani, al sesto successo consecutivo, nella settimana forse più importante per Milano che, giovedì contro i polacchi del Prokom, si giocherà l'ingresso nelle 16 belle d'Europa dopo essersi assicurata ieri il terzo posto nel gelo del palazzo irpino. Dicevamo del Sud che sognava la grande resurrezione di Napoli vedendola invece cadere per la decima volta, anche se in questo caso contro Varese si è piegata soltanto davanti all'ultimo assalto dell’ex Morandais.
C'era grande attesa anche per capire cosa passa nella testa dei giocatori di Roma dopo aver costretto Nando Gentile alle dimissioni: ebbene contro Teramo, che li ha ridicolizzati, tutti hanno capito di che pasta sono fatti e all'allenatore che verrà, quasi sicuramente Matteo Boniciolli che era in ballottaggio con Attilio Caja, possiamo soltanto augurare buona fortuna, anche se poi non potrà lamentarsi se dopo la prima medicina si troverà gli stessi pesci lessi da spronare verso risultati decorosi.
Roma, come Milano, ha speso tanto per cambiare, per inseguire più da vicino Siena che ieri ha trovato pane duro, ma sempre dolce, sul campo della neopromossa Cremona, ma adesso è in piena zona retrocessione, mentre l'Armani si gode i suoi successi, si coccola il ritrovato Bulleri, si diverte sperimentando tanto, con Finley, Viggiano, Hall e i lituani che reggono bene a sostegno del gruppo trascinato da Mordente, Rocca e Mancinelli.
Ma torniamo su Caserta che nella vittoriosa volata contro i ragazzi verdi di Treviso ha esaltato il sistema di Pino Sacripanti un allenatore cresciuto nella culla di Cantù, non compreso totalmente a Pesaro, ma messo in condizione di lavorare benissimo in una società che affidandosi all'ex campione Coldebella, come manager, ha trovato gli uomini giusti per volare così in alto proprio nel momento in cui il suo allenatore era fra i candidati alla panchina della Nazionale. La cosa comica del momento è che proprio Sacripanti sembra il preferito dal presidente del Coni Petrucci che non ha risparmiato critiche a Dino Meneghin che invece è orientato ad offrire il posto, come logico, a Simone Pianigiani, concedendogli persino il part-time cosa che al numero uno dello sport italiano non piace proprio.
Sicuramente, dal giorno in cui l'allenatore di Caserta si è convinto che non gli avrebbero mai dato Azzurra da allenare, le cose per la Juve dei canestri sono andate benissimo, mentre invece sembra che nevichi persino sulla scrivania del Meneghin pregato in ginocchio perché facesse il commissario, poi il presidente federale, ma abbandonato appena si è mostrato logico e poco ubbidiente perché chiedere al migliore allenatore d'Italia di lasciare Siena, avendo ancora un anno di contratto, sapendo che la nazionale avrà attività limitata soltanto in estate, sembra un'assurdità. Certo che serve una forte impronta tecnica, ma non è il tempo pieno che garantisce questo, piuttosto è l'organizzazione delle squadre nazionali quella che conta, affidando a gente seria l'incarico di andare a cercare talenti e di impostare un discorso che possa risvegliare la base.

La 10ª giornata in A1: Cantù-Bologna 72-63, Treviso-Caserta 70-72, Roma-Teramo 61-80, Pesaro-Ferrara 75-70, Avellino-Milano 66-73, Montegranaro-Biella 88-82, Napoli-Varese 81-84, Cremona-Siena 72-92.
Classifica: Siena 20; Caserta 16; Milano 14; Biella, Cantù, Bologna e Avellino 12; Varese, Teramo, Treviso e Montegranaro 10; Cremona 8; Roma 6; Pesaro e Ferrara 4; Napoli -2 (due punti di penalizzazione).