Bassiano

Il protettore di Lodi era siciliano, di Siracusa, dove nacque verso il 320 sotto l’impero di Costantino. Il padre di Bassiano era prefetto della città e, quando suo figlio ebbe raggiunto l’età adatta, lo mandò a Roma per completare gli studi onde assicurargli una brillante carriera nell’amministrazione imperiale. Ma a Roma il giovane Bassiano venne in contatto con i cristiani e finì battezzato. Il fatto era, però, che Costantino aveva soltanto reso lecita la religione cristiana e, per far carriera nell’impero, era ancora meglio essere pagani. Così, quando suo padre lo venne a sapere, andò su tutte le furie e richiamò Bassiano a Siracusa. Ma quest’ultimo fuggì a Ravenna, dove aggravò la sua posizione facendosi ordinare sacerdote. Non sappiamo se, a quel punto, il padre lo abbia diseredato. La tradizione salta all’anno 373 e ci mostra il prete Bassiano mentre fa il suo ingresso nel territorio di Laus Pompeia (così si chiamava Lodi a quel tempo). Si sparse subito la voce che il prete siracusano aveva miracolosamente sanato alcuni lebbrosi. Poiché era appena morto il vescovo, il popolo non esitò ad acclamare Bassiano al posto del defunto. L’anno seguente, Bassiano ricevette la consacrazione, e il resto della vita lo trascorse in qualità di vescovo di Lodi. Secondo la leggenda, a favorire la scelta di Bassiano come vescovo era stata anche un voce dal cielo, che il popolo aveva udito assicurare che mai più la lebbra avrebbe afflitto la città.