Basso accusa: "Pennisi manovrava 3 consiglieri"

"Disse che lui avrebbe potuto contare su due o tre consiglieri componenti della commissione", lo ha dichiarato l'imprenditore Mario Basso davanti ai pm, riferendosi a Milko Pennisi presidente della commissione Urbanistica di Milano, arrestato mercoledì scorso

Milano - Milko Pennisi, dimissionario consigliere comunale del Pdl arrestato giovedì scorso per concussione, nel chiedere denaro a un imprenditore per sbloccare una pratica edilizia, "disse (...) che lui avrebbe potuto contare su 2/3 consiglieri componenti della commissione" urbanistica, che il politico presiedeva. Lo ha raccontato, davanti ai pm, lo stesso imprenditore, Mario Basso, che ha denunciato la concussione agli inquirenti. Nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di Pennisi, firmata dal gip di Milano, Simone Luerti, vengono riportate le dichiarazioni dell’imprenditore Basso, che presentò denuncia in Procura.

Le accuse di Basso
"Il dottor Pennisi - ha spiegato Basso ai pm - era totalmente disinteressato al mio racconto ed alla documentazione che portavo alla sua attenzione e (...) mi disse che a suo parere era strano che una pratica richiedesse più di cinque anni per essere portata termine, ventilando la possibilità che qualcuno volesse osteggiare" la pratica stessa. Basso ha raccontato ai pm che secondo Pennisi "era indispensabile che ci fosse la certezza del buon esito del parere, che lui avrebbe potuto contare su 2/3 consiglieri (...) e che però bisognava essere riconoscenti". Pennisi, sempre secondo il racconto di Basso, gli disse "che lui doveva soddisfare anche le richieste degli altri due o tre componenti e (...) tutto si sarebbe risolto con un versamento di una somma in contanti di 10 mila euro". Della "attendibilità di tali dichiarazioni" di Basso parla il gip nell’ordinanza. Secondo il gip, a carico di Pennisi, "sussistono, inoltre, i requisiti dell'abuso del potere".