Basso, l’ultimo cannibale si è mangiato il Giro

A una settimana dall’arrivo a Milano il margine è ampio. Anche se restano Dolomiti e Mortirolo

Anche nella tappa della Val d'Aosta, come già sulla Maielletta, Basso gioca d'anticipo. Non appena il gruppo imbocca il terribile San Carlo, i suoi gregari sono davanti ad imporre l'andatura. L'unico scatto possibile è quello del venezuelano Rujano, che però terminerà l'avventura pochi tornanti dopo con un clamoroso ritiro. Al quarto chilometro dell'ascesa, Basso allunga. Uno alla volta, gli avversari cedono: prima Di Luca, poi Savoldelli, poi Cunego, infine Simoni. Alla tremenda cavalcata della maglia rosa resiste solo Piepoli, che poi allunga nella discesa finale, prendendosi i rischi vietati a Basso. L'epilogo, che assegna la tappa a Piepoli, è ancora una volta un trionfo per Basso.