Basso: «O va o mi ritiro»

Lissone. Simoni e Cunego hanno girato in bicicletta sul circuito di Monza, Paolo Bettini l'ha fatto a bordo di una «safety-car», Paolo Savoldelli e Danilo Di Luca hanno fatto una sgambata così tanto per stare in movimento, Ivan Basso, il grande malato, ha preferito starsene tranquillo in albergo, in attesa di ripartire oggi nella Lissone-Varazze di 210 km con il Bric Berton (773 m), ma un arrivo ancora per velocisti. «Verificherò la mia condizione fisica - ha detto il varesino della Csc che è ancora in attesa di conoscere dalle analisi quale sia la ragione del suo melessere intestinale -, se avrò buone sensazioni spero di chiudere bene questo Giro e mettere un po' di zucchero in una corsa molto amara. Se invece farò ancora fatica, mi fermerò».
Chi invece tira dritto e guarda anche al Tour è Gilberto Simoni, che per il momento sta vincendo la corsa rosa dei buoni propositi: «Sto bene e lo vedrete in questa ultima settimana. Il colle delle Finestre fa paura a tutti, ma non a me. Savoldelli vuole vincere la crono di Torino? Anch'io. Se penso al Tour? Certo, se Cunego ci andrà con una condizione buona, sarei disposto a mettermi al suo servizio. Non mi dispiacerebbe correre a supporto». Se lo sopporta...

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