Basta un clic per ammirare l’antica Roma

Verrà aperto a metà giugno un sito web dove si potranno vedere le ricostruzioni virtuali del paesaggio romano come appariva nel II secolo d.C.

Roma antica sbarca in rete. Proprio in questi giorni, l’Istituto di tecnologie applicate ai Beni Culturali (Heritage Lab) del Cnr sta ultimando la realizzazione di un’applicazione di realtà virtuale sul paesaggio antico della città - archeologico e ambientale - per la creazione di un sito web. Il progetto, avviato circa due anni fa, vede coinvolti Seat Pagine Gialle, che ospiterà la ricostruzione nel proprio spazio web, e la Camera di Commercio di Roma. Collegandosi al sito, gli internauti avranno la possibilità di osservare il paesaggio romano come appare oggi e com’era nel II secolo d.C., nel tentativo di illustrarne l’evoluzione urbanistica, puntando l’attenzione anche su siti archeologici meno frequentati rispetto alle mete tradizionali. «Il livello di interazione - dice Sofia Pescarin, archeologa, responsabile del progetto - sarà molto avanzato, con la possibilità di attivare contenuti testuali e multimediali di vario tipo. Per consentire diverse visuali, all’interno del territorio, ci si potrà spostare volando o camminando. Le immagini saranno ad alta risoluzione. I siti archeologici saranno ricostruiti e opportunamente contestualizzati». Il progetto ha alle spalle un lungo lavoro sul campo, dall’acquisizione dei dati alla loro analisi nello spazio. «On line - prosegue - si troveranno le aree archeologiche nei quadranti sud e nord di Roma, oltre ai Fori Imperiali. Gli utenti avranno la possibilità di entrare nei monumenti e interagire con alcuni personaggi, che ne illustreranno storia e curiosità. Tra le aree visitabili, i Fori Imperiali, dai Mercati di Traiano al Foro di Nerva, la Villa di Livia, l’Arco di Malborghetto, Ponte Milvio e il parco dell’Appia Antica. E sono previsti ulteriori ampliamenti». Il progetto è studiato per consentire un’esperienza «diretta»: la dinamica è quella dei giochi di ruolo, con la telecamera che simula la visuale del soggetto. «Il servizio - conclude l’archeologa - si rivolge a un pubblico ampio, che va dai semplici curiosi agli addetti ai lavori. Sarà inoltre possibile attivare un sistema di visite guidate». Accedere al sito, che debutterà a metà giugno, sarà gratuito e non richiederà alcuna registrazione.