Basta un «clic» sul telefonino per rubare le auto in sosta

L’ultime tendenza dei ladri d’auto è il telefonino «apri portiera», un piccolo congegno sistemato all’interno del telefono cellulare capace di captare le frequenze del telecomando dell’auto quando il proprietario clicca sul tasto per chiudere la macchina al parcheggio. Al topo d’auto basta semplicemente seguire un automobilista ed osservarlo mentre chiude la sua vettura: a quel punto il telefonino riesce a leggere il codice con il quale le portiere si chiudono, le annulla e l’auto si riapre permettendo ai malviventi di entrare in azione semplicemente spingendo un tasto dalla maschera del proprio portatile. Un giochetto pericoloso che non vale solo per le auto ma anche per i cancelli elettronici delle abitazioni.
Soluzioni tecnologiche a favore dei malviventi che stanno costando caro in provincia di Savona dove da diverse settimane polizia e carabinieri hanno registrato una impennata nelle denuncie per topi d’appartamento e ladri d’interno d’auto senza che chi denuncia il furto abbia potuto registrare qualsivoglia segno d’effrazione a porte, finestre o finestrini. Difficile, quindi, anche spiegare alle compagnie assicurative di essere stati derubati vista la mancanza di prove tangibili. In particolare la banda del telefonino apri portiera starebbe agendo sull’asse Albissola- Spotorno nei posteggi auto sul litorale sfruttando le lunghe soste in spiaggia dei bagnanti per poter agire indisturbati raccogliendo, come fossero aspirapolvere, gli oggetti di valore custoditi in auto.
Ma alcuni casi si sono registrati anche negli autogrill del savonese con malviventi ancora più veloci nel rastrellare denaro, borse e monili vari nello spazio di un caffè e una brioches.