«Basta con i ribassi anomali»

Predisposizione di un piano straordinario di alloggi in vendita e in locazione per superare l’emergenza abitativa, superamento delle problematiche legate all’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione nei programmi urbanistici. Sono questi due dei punti del decalogo presentato ieri dal presidente di Acer, Giancarlo Cremonesi, ai candidati a sindaco di Roma del centrosinistra, Francesco Rutelli, e alla Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, in tema di urbanistica e infrastrutture.
«Sul tema dei lavori pubblici - ha detto Cremonesi - vorremmo che si mettesse la parole fine al costume dei ribassi anomali, che non garantiscono la qualità del prodotto e la giusta remunerazione per le imprese che svolgono il lavoro». L’Acer propone anche il rafforzamento e la riorganizzazione della macchina amministrativa e dei suoi uffici nonchè lo snellimento delle procedure, la premialità per il concreto avvio della riqualificazione urbana e della sostituzione edilizia e il coinvolgimento del capitale privato per la valorizzazione e fruibilità delle aree a parco e del verde di quartiere.
Un altro punto concerne «l’individuazione - ha spiegato ancora il presidente - di procedure innovative per la gestione e la riqualificazione del patrimonio stradale, di quello immobiliare, e in particolar modo di quello scolastico. Chiediamo anche un programma straordinario per la mobilità su gomma e su ferro».
Dall’Acer viene anche la richiesta di utilizzare diffusamente la finanza di progetto, non solo per le opere cosiddette «calde», ovvero quelle suscettibili di gestione economica, ma anche per quelle «fredde», cioè con attivazione di meccanismi di perequazione e di cessione di cubature. L’ultimo punto riguarda la priorità, secondo Acer, di rivitalizzazione leggi speciali di finanziamento, come quella su Roma Capitale e quella sul trasporto rapido di massa. Sul piano regolatore recentemente approvato, Cremonesi ha voluto ribadire che «non dev’essere uno strumento di vincoli a pioggia ma deve promuovere il coordinamento tra i Comuni e la città di Roma».