Basta con i viaggi-vacanza: il vero relax è nei conventi

Spesso andare in vacanza rischia di diventare un lavoro più che un relax: prenotazioni, trasferte, bagagli, costi altissimi, diverse esigenze da accontentare. E poi, quando si arriva nel luogo prescelto, gente dappertutto, ancor più di quanta se ne incontri nei giorni di lavoro. Forse è anche per questo che stiamo assistendo al fenomeno, in costante crescita, di chi decide di optare per un tipo di vacanza che rinfranca corpo e spirito. Come trascorrere un periodo di ritiro in uno tra i bellissimi monasteri e conventi lombardi. «Si viene qui soprattutto per cercare silenzio, per aprirsi a Dio e, in certi casi, anche per ritrovare la propria fede» dice frate Arnaldo, dell’abbazia cistercense di S. Maria di Chiaravalle. L’abbazia mette a disposizione degli ospiti 9 camere singole e due da 4 posti ciascuna (info 02.57403404, via Sant’Arialdo 102, Milano, s.m.chiaravalle@libero.it, www.chiaravalle-milano.it.).
Nel tempo trascorso in convento, ciascuno può regolare le proprie giornate come preferisce; può scegliere di partecipare alle funzioni religiose insieme con i monaci (18 in tutto), oppure dedicarsi allo studio di qualcuno dei 18mila volumi contenuti nella biblioteca. E - cosa tutt’altro che scontata - può cercare il supporto del dialogo con i monaci stessi. L’unico orario tassativo è quello dei pasti, da consumare tutti insieme, come prescrive la regola. «Solitamente chiedono ospitalità uomini sui 30-40 anni, ma vengono anche parecchie donne. Il periodo in cui si può restare è limitato a una settimana, un giusto intervallo prima di tornare alla vita di tutti i giorni», prosegue frate Arnaldo. Anche molti milanesi decidono di trasferirsi per qualche giorno a Chiaravalle, ai confini della metropoli: «Perché spesso chi viene a fare un ritiro cerca la possibilità di pensare, di sfuggire al frastuono, di trovare del tempo per guardarsi dentro e imparare a conoscersi». Il silenzio di un convento è assenza di rumori superflui, stimolo alla riflessione e alla ricerca di risposte importanti, aiutati dall’ambiente e dalle persone circostanti.
Sempre a Milano, le monache adoratrici del monastero benedettino di via Bellotti possono accogliere per qualche giorno donne e ragazze, che parteciperanno con loro alla liturgia e la preghiera comunitaria. E’ possibile fare un ritiro, in giornata, anche per i maschi. Le monache possono aiutare a capire la propria vocazione, compiendo così con la singola persona il «cammino di discernimento», e scegliere se abbracciare la vita monastica o meno, oltre a conoscere altre forme di vita consacrata (monastero San Benedetto, via Felice Bellotti 10, tel. 02.798739, dilatatocorde@libero.it).
Al monastero delle Romite del Sacro Monte di Varese (Sacro Monte Santa Maria del Monte sopra Varese, piazza Monastero 3), sono disponibili 25 posti per trascorrere delle giornate di ritiro, e qualche camera per periodi un po’ più lunghi. Nel centro si possono vivere momenti di preghiera e meditazione, condividendo con la comunità monastica delle Romite Ambrosiane alcuni tempi liturgici. Anche qui è disponibile, per gli ospiti, una biblioteca (www.sacromonte.va.it, 0332.227678).
Più simile a una vera struttura alberghiera la Casa degli Ospiti annessa al Santuario di Rho (corso Europa 228, Rho, www.santuariorho.it, 02.932080): sono infatti disponibili 70 camere con servizi, 3 sale conferenze, due cappelle, un ampio auditorium e numerose sale riunioni. Esiste un preciso regolamento comportamentale, che richiede di frequentare la struttura se si vuole condividere un percorso di fede e spiritualità cristiana, per un turismo a sfondo chiaramente sociale. L’istituto, da parte sua, mette a disposizione degli ospiti le proprie strutture e il personale religioso per una continua assistenza spirituale.
A Trezzo sull’Adda, vicino al santuario della Divina Maternità, esiste la Casa di Spiritualità dei Padri Carmelitani Scalzi (via Leonardo da Vinci 5, 02.90961489) dove, nel 1984, a seguito della ristrutturazione del reparto del Noviziato, è stata aperta la Casa di Preghiera, a disposizione di quanti desiderano condividere la vita di silenzio, preghiera e lavoro dei religiosi. L’Eremo di San Salvatore ad Erba (Como), infine, è la sede spirituale dell’Istituto Cristo Re, nonché luogo di preghiera, silenzio e ritiro spirituale. Fu costruito nel 1536 dai frati Cappuccini, e oggi offre la possibilità di ospitare gruppi o singoli fino a un massimo di 45 posti letto, con 39 camere singole. Si intende privilegiare nell’ospitalità chi vuole trascorrere del tempo per la meditazione, la preghiera e l’ascolto della parola di Dio, con particolare attenzione ai giovani: Non dirmi chi sei, dimmi cosa cerchi è il motto dell’eremo (031.646444, eremoss@pmp.it).