«Basta imbrogli, adesso più controlli»

RomaAntonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps. Farete controlli su 200mila potenziali falsi invalidi in un solo anno?
«Per legge dobbiamo fare 200mila controlli, noi vorremmo arrivare a un numero maggiore. Sicuramente rispetteremo il minimo previsto».
Obiettivo impegnativo.
«In Italia ci sono due milioni e 500mila pensioni per invalidità civile. Ci vuole il massimo rispetto per chi le percepisce, ma proprio per questo serve attenzione nella gestione di denaro pubblico. Si parla di 13 miliardi di euro. E nessuno può negare che si tratti di una cifra mostruosa».
Alla fine quanti falsi invalidi pensa che riuscirete a scovare?
«È la prima volta che si applica un piano di questo genere e quindi è difficile fare un numero. Ma ci aspettiamo risultati interessanti sulle tipologie che abbiamo individuato».
Riflettori puntati su chi ha la patente e percepisce l’assegno?
«C’è stata una preistruttoria per individuare, incrociando dati della motorizzazione e delle entrate, gli invalidi con patente, con un’attività lavorativa o quelli che ritirano la pensione di persona».
Alcuni potrebbero comunque avere diritto all’assegno?
«Certo, ma sul campione complessivo di 400mila, abbiamo individuato dei sottoinsiemi con maggiore sensibilità. E chiediamo una piena collaborazione alle Asl».
Possibile che facciano resistenza? In fondo qualcuno, le false invalidità, le deve avere concesse?
«Non credo, magari qualche resistenza amministrativa. Consideri che 200mila faldoni non sono facili da esaminare».
Come spiega che in alcune province l’incidenza di invalidi sia del 4 per cento e in altre dell’uno per cento?
«È un fenomeno noto. E anche questo farà parte dei meccanismi considerati nel campionamento».
Cosa sperate di ottenere?
«Speriamo di non leggere più titoli di giornale sui non vedenti che fanno gare automobilistiche».