«Basta con le mega-gare vinte sempre dagli stessi»

«Un fatto gravissimo». Così Vincenzo Piso, vicepresidente del consiglio comunale e Marco Visconti, consigliere comunale di An, entrambi membri della II commissione Trasporti e Lavori pubblici del Campidoglio, definiscono la sentenza del Tar. «Mentre Roma viene indicata come la città dove percentualmente avvengono più incidenti stradali in Europa - affermano - il Tar boccia il mega-appalto per la manutenzione della viabilità principale».
Per Fabio Sabbatani Schiuma, presidente del gruppo Indipendente-Misto al Comune, «è tempo di dire basta con i mega appalti (metro C, ex mercati generali, Fiera di Roma o metro B1), vinti sempre dagli stessi». «L’appalto della grande viabilità romana - continua Schiuma - si poteva suddividere in più lotti al fine di permettere la partecipazione di più aziende. Spero che nel futuro, e nel pieno rispetto del ruolo di indirizzo e controllo del consiglio comunale, si possano riscrivere regole e procedure anche nella commissione consiliare competente che nel caso del maxi-appalto sulla viabilità è stata di fatto scavalcata, con i risultati che si vedono».
«Ancora una volta - commenta invece Marco Pomarici, vicepresidente della commissione Lavori pubblici e vice capogruppo di Forza Italia in Campidoglio - l’amministrazione capitolina rimane spiazzata nell’aver effettuato un bando di gara alquanto dubbio al quale hanno partecipato soggetti interni all’amministrazione stessa del Comune. Perplessità espresse, come Forza Italia, dal sottoscritto direttamente all’assessore, il quale però non ha ritenuto opportuno prendere in considerazione i suggerimenti dell’opposizione. Chiedo all’assessore D’Alessandro di chiarire in aula Giulio Cesare ed in commissione Lavori pubblici tutto ciò che stiamo da tempo denunciando».
Fabio De Lillo, consigliere comunale di Fi, si appiglia alla cronaca per commentare la decisione del Tar. «La bocciatura del maxi-appalto - osserva - cade proprio nella settimana della sicurezza stradale: se invece di perdere tempo a confezionare improponibili mega-appalti per gestire tutti insieme i 720 milioni di euro per la manutenzione della grande viabilità avesse proceduto con sollecitudine alla normale manutenzione stradale, il Comune non avrebbe nel frattempo conquistato il triste primato di capitale europea col più alto tasso percentuale di morti sulle strade. Adesso tutto da rifare e quella che con 182 morti sulle strade di Roma nel solo 2006, la maggior parte utenti delle due ruote, è diventata una emergenza in difesa della vita, dovrà attendere ancora per essere risolta». «Adesso chi riparerà le strade e come si potrà tutelare la sicurezza dei romani?», si chiede Sergio Marchi, consigliere comunale di An.