Basta pellegrinaggi al Sert In arrivo la cura a domicilio

La tossicodipendenza nel Lazio ora si combatte a domicilio. I circa 14mila pazienti dei 47 Sert della Regione, infatti, potranno sperimentare un rivoluzionario farmaco, che consentirà loro di curarsi a casa, da soli, senza recarsi ogni giorno in una struttura sanitaria convenzionata. Il meccanismo si chiama «affido terapeutico» ed è stato sperimentato con successo in alcuni paesi del Nord Europa: al malato viene consegnata una quantità via via superiore del medicinale (un’associazione fissa di buprenofina e naloxone). Se tutto fila liscio, tale dose aumenta fino a essere sufficiente per trenta giorni. Il farmaco, somministrato tramite compresse sublinguali, essendo sgradevole se iniettato non è allettante per gli spacciatori che solitamente si aggirano attorno ai Sert. A livello economico, risparmio garantito: ogni paziente dai 1600 euro attuali, verrebbe a costare appena 60 euro l’anno. Non solo. «Oltre a non esporre il paziente al continuo contatto con gli spacciatori e con altri malati - dice Claudio Leonardi, direttore dell’unità operativa complessa dell’Asl Roma C - questo medicinale consente di vivere una vita normale, e di sentirsi gratificato dalla fiducia ricevuta e dalla propria capacità di gestirsi autonomamente».