«Basta piani segreti: da Serravalle al Pgt ora Pisapia si prepari a ricorsi»

«Non c’è nessun documento segreto», ma «solo una serie di documenti di lavoro istruttorio, in cui ovviamente registriamo tutti gli elementi emersi». L’assessore all’Urbanistica Lucia De Cesaris prova a ridimensionare a una bozza, a un documento che non sarà «affatto quello definitivo» le linee guida per le osservazioni sul nuovo Pgt anticipate ieri dal Corriere. Trentadue paginette in cui si anticipa, ad esempio, che saranno cancellati il tunnel Linate-Expo e la Circle line ferroviaria, che scenderà a 0,35 l’indice edificatorio. É la relazione consegnata nei giorni scorsi agli uffici della De Cesaris dai dieci membri della Consulta nominati il 28 settembre dal Pim con il compito di supportare Palazzo Marino nell’esame delle 4.765 osservazioni al Pgt del centrodestra di cui dopo la giunta anche il consiglio (dal 17 novembre) è chiamato a votare la revoca. «Sono tre mesi che stiamo lavorando a una serie di valutazioni, e si stanno considerando una serie di scenari» sintetizza l’assessore, mentre per le aree degli ex scali ferroviari «stiamo andando nella direzione dell’accordo di programma con Fs» e tutte le scelte definitive «saranno nella delibera conclusiva che a gennaio arriverà in aula». Ha riferito ieri ai consiglieri riuniti in commissione che le osservazioni sono state tutte esaminate e dal 2 novembre partiranno gli incontri con cittadini e categorie su revoca e linee guida. Ma il capogruppo Pdl Carlo Masseroli, ex assessore all’Urbanistica, tuona: «Si ripete l’assenza di trasparenza che abbiamo evidenziato già sul caso Serravalle da parte dell’assessore Tabacci. Intanto, la consulta è composta da architetti “amici“ della sinistra che di fatto stanno commissariando gli uffici. Senza regole certe fin dall’inizio il rischio è di introdursi in un sistema di ricorsi e controricorsi che lascerà la città senza Pgt ancora a lungo».