«Basta con le polemiche, però batterli è il massimo»

Evaristo, lo sai che a Torino vi stanno aspettando?
«Lo so bene, e infatti non ti nascondo che sono un pochino preoccupato. Tra Juve e Inter c’è una lunga storia, tanti precedenti, ma questo non può e non deve giustificare nulla di negativo. Quella di domenica deve limitarsi a essere una gara di calcio tra due grandi squadre, punto e basta»
Bisognerebbe smetterla di continuare a rinfacciarsi vicendevolmente qualcosa. Ci sono interisti che ricordano ancora agli juventini lo scudetto del ’67, quello vinto con la famosa papera di Mantova fatta da Sarti, passato poi in bianconero.
«Guarda, io di tutto ciò che è successo prima non voglio parlarne più, ciò che è stato è stato. Stop. Svoltiamo tutti quanti e giochiamoci questa grande sfida. Quando l’ho fatto io ricordo che battere la Juve era il massimo, perché poi quell’impresa aveva una gran risonanza. Ecco, Juve-Inter deve tornare a essere una sana battaglia sportiva. Personalmente, di tutto ciò che è capitato prima non me ne frega più nulla»
Che partita ti aspetti? Il clima attorno alla partita potrebbe condizionare la gara?
«In campo ci sono tanti professionisti e sapranno come comportarsi, anche se in campo senti e assorbi tutto ciò che accade attorno. Il condizionamento può esserci solo se, arrivando allo stadio, ti rendi conto che ci sono dei problemi seri. Ma io sono ottimista e mi aspetto un grande spettacolo»
Saresti pronto ad accettare una sconfitta determinata da un errore arbitrale?
«Preferirei non accadesse, ma sono pronto a farlo. Per il bene del calcio»
Quali potrebbero essere i man of the match? Pronostico?
«Uno a uno per l’intervista, però il risultato vero te lo dico a registratori spenti»
(ps : mi ha detto che ci piallano)