«Basta, il residence Roma va chiuso»

Sangue e degrado al residence della vergogna. Cinque palazzine a sei piani, duemila anime all’interno che il Comune aveva promesso di sgomberare entro gennaio. Sabato notte è successo il putiferio: un marocchino di 30 anni e la sua compagna, una polacca di 38 anni, incinta, sono stati ammazzati come bestie, colpiti più volte alla testa fino ad aprirgliela. Nessuno ha visto o sentito niente. Quei corpi i carabinieri li hanno trovati solo alle 8,30 dopo 7 ore. Un feroce regolamento di conti maturato nell’ambiente del microcrimine? Non è esclusa la pista passionale. Qualcuno avrebbe ammesso di avere visto degli uomini, forse polacchi, dileguarsi su un’utilitaria rossa dopo la mattanza.