Basta rifare i conti e spuntano i primi voti spariti nei verbali

I primi sospetti dall’azzurro Scandroglio. E Gagliardi presenta un esposto sul caso

(...) da carabinieri e prefettura. «A Sestri Ponente, in due seggi, sono stati chiamati i carabinieri che sono rimasti chiusi all’interno dei locali per verificare quanto stava accadendo - riferisce Gianfranco Gadolla, presidente provinciale di An -. Sono stato informato di due episodi avvenuti alla scuola Foglietta e alla scuola Centuriona a Sestri Ponente. In entrambi i casi è arrivata la forza pubblica. Su quel che poi è successo non ho notizie». Alla compagnia carabinieri di Sanpierdarena, per la verità, risultano solo normali ispezioni ai seggi, ma chi era presente giura che si sia trattato di qualcosa di più. Il prefetto Giuseppe Romano, d’altra parte, aveva già a spoglio in corso ammesso che una task force di tecnici era dovuta intervenire perché in molti seggi non quadrava neppure il numero dei voti. E che siano stati assegnati più voti rispetto al numero degli elettori arrivati in cabina è la voce che rimbalza da un rappresentante di lista all’altro.
Dalle voci ai dati di fatto il passo è brevissimo. E certificato dalle molte e clamorose correzioni apportate ieri alla Fiera, anche solo controllando gli estratti dei verbali. Un esempio. Federico Casabella, candidato consigliere al municipio Valpolcevera per Forza Italia, risultato il più votato, ieri mattina era convinto di aver ottenuto 343 preferenze. Quello era il dato ufficiale. Ieri era al padiglione D per avere qualche certezza. Visto la confusione e le clamorose discrepanze ha iniziato a chiedere verifiche. Sono bastati pochi verbali riletti e, solo facendo di conto, senza neppure riguardare i voti e le schede, si è ritrovato con 17 consensi in più.
Altri erano lì per cercare voti di cui erano sicuri. Preferenze di parenti al di sopra di ogni sospetto. Pier Paolo Moretti, ad esempio, si stupiva che in alcune sezioni non ci fossero schede per lui, nonostante le garanzie ricevute. «Io ho votato per lui, credo si possa dire - afferma deciso Luciano Borneto -. Ero al seggio 158, Rivarolo, e in quel seggio non risulta neppure una preferenza per Forza Italia. So di altri che mi hanno detto di aver votato Moretti, ma del mio sono certo. Voglio capire cosa sia successo. La stessa cosa mi risulta accaduta al seggio 153, caso strano sempre in Valpocevera. Se accadono queste cose per un voto neppure così decisivo come nel caso dei Municipi, cosa può essere accaduto per il Comune?».
Già, la domanda è stuzzicante. Aggiustamenti dalla rilettura dei verbali sono sempre scontati. Sconvolgimenti come in questo caso, specie in un’elezione tanto risicata, non sono invece tollerabili. Novità clamorose prodotte solo da una banale controprova con la calcolatrice, che comunque prende per buono quanto riferito dai presidenti di seggio, compresi quelli che hanno fatto errori e confusioni imperdonabili durante le operazioni di spoglio, lasciano aperta la porta a qualsiasi sorpresa. Chissà cosa potrebbe accadere se si dovessero riaprire gli scatoloni con le singole schede, per ricontare tutto daccapo. Con calma, attenzione, e distacco. Un’ipotesi del genere potrebbe verificarsi solo in caso di ricorso formale presentato da un candidato.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Motivi di dubitare sul reale esito del voto (con possibili sorprese a favore di uno o dell’altro) sono doverosi. E gli azzurri passano alla controffensiva: il capolista in Comune Alberto Gagliardi sta meditando un esposto in cui segnalare il caso di voti espressi e mai trovati nei verbali; il coordinatore regionale Michele Scandroglio, che per primo aveva sollevato il caso durante la diretta notturna di Primocanale, non ha alcuna intenzione di mollare il colpo. E difenderà ogni voto con le unghie e con i denti.