Basta ritardi e incidenti: per Atm scattano le multe

GARA La giunta ha votato le linee guida per affidare il servizio. E sul vincitore non ci sono dubbi

Il sindaco riceverà un report ogni sei mesi. Sotto controllo: puntualità dei mezzi, comfort e pulizia, accessibilità (per i disabili, le biciclette ecc.), sicurezza (guasti, incidenti, telecamere a bordo), informazione agli utenti - alle fermate, nei punti vendita, sui mezzi -, rapporti col pubblico, a partire dalla gestione dei reclami, e infine l’attenzione all’ambiente, che si traduce in particolare nel rinnovo del parco mezzi e nell’uso di carburanti ecologici. Per ciascuna voce, dal livello di pulizia alla puntualità e il minore affollamento di tram e bus, sono fissati standard minimi di quantità e qualità che si avvicinano molto al cento per cento. Se Atm sgarra, scatteranno le penali. Nel caso peggiore, Palazzo Marino potrà arrivare alla diffida e alla rescissione del contratto. Tempi duri, il controllo del servizio da parte del Comune d’ora in avanti sarà molto più rigido: è scritto nelle linee guida votate ieri (a due giorni dalla scadenza) dalla giunta, che aprirà in tempi brevi la gara per affidare entro giugno i trasporti pubblici locali nei prossimi 7 anni, per un piano di investimenti da oltre 4 miliardi. Più una procedura tecnica, dato che sorprese dell’ultimo minuto sono escluse, e sarà ancora Atm ad aggiudicarsi la gestione. Ma il Comune fisserà nel nuovo contratto degli impegni e soprattutto un sistema di controllo più rigido: accanto ai premi per il miglioramento del servizio, misurato anche in base all’aumento dei passeggeri, arrivano multe all’azienda pure per l’errata segnalazione dei ritardi alle fermate, le «paline» giudicate dal Comune inaffidabili. L’assessore alla Mobilità Edoardo Croci fa presente che «il monitoraggio di tutto il servizio sarà più diretto, verra creato un sistema on line che darà al Comune l’accesso al database di Atm, quindi ritardi, guasti, informazioni agli utenti saranno sempre sotto controllo». Alcuni risultati dovranno essere raggiunti subito, altri in un arco di tempo più lungo, «l’obiettivo è di arrivare al 2015, anno dell’Expo, con un servizio di assoluta eccellenza su tutti i fronti». L’azienda gestirà anche i parcheggi di interscambio, il gratta e sosta, il trasporto scolastico, il car sharing e la rimozione delle auto. «Con l’integrazione - assicura Croci - otteniamo un efficientamento della gestione e parametri di qualità più alti». Per la custodia dei veicoli rimossi, il Comune metterà a disposizione i depositi di via Novara, San Romanello, Messina e Caldera.
Nonostante i paletti del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, sul sistema di governance, dopo il summit tra Letizia Moratti e i vertici del centrodestra di lunedì, ieri anche capigruppo e capidelegazione milanesi hanno incontrato il sindaco e dato il via libera al progetto di fusione di Atm con l’azienda di trasporti torinese Gtt. La prossima settimana, riferisce il capogruppo di An Carlo Fidanza, «incontreremo i rappresentanti di Pdl, Lega e Udc a Torino per condividere insieme il percorso».