«Basta vacanze in Italia» L’America a caccia di turisti

WashingtonErano i più innamorati dell’Europa, e del nostro Paese in particolare. Ma ora basta. C’è la crisi e gli americani scoprono la concorrenza anche nel turismo. E dichiarano guerra a Italia e Francia con un disegno di legge per creare una campagna nazionale destinata ad attirare esclusivamente negli Stati Uniti i turisti di tutto il mondo.
L’iniziativa, finanziata con un sovrapprezzo di 10 dollari sulle domande per il visto e contributi da parte dell’industria del turismo, è stata varata dal senatore democratico Byron Dorgan. «Gli altri Paesi - ha spiegato il senatore - pubblicizzano: venite a Roma, venite a vedere le bellezze dell’Italia, visitate Parigi. Perché sanno che il turismo genera lavoro». «In tutto il mondo - ha aggiunto la senatrice democratica Amy Klobuchar - le famiglie fanno sostanziali tagli al bilancio vacanza e le imprese riducono i congressi. Nel 2008 nel settore turismo abbiamo perso circa 200mila posti di lavoro. Il ministero del commercio prevede che nel 2009 la perdita sarà di almeno 247mila posti».
La pro loco di Las Vegas, Disney Resorts, Travelocity e gli hotel Carlson hanno già aderito all’iniziativa anti Italia e Francia. La Disney ha prodotto e regalato al governo americano un video che ha lo scopo di attirare turisti. Nel video si vede l’alba su New York, sul Golden Gate di San Francisco, sul monumento a George Washington nella capitale e una panoramica di Las Vegas. Ci sono anche scene bucoliche in un ranch, belle ragazze in bikini su spiagge californiane da favola e immagini di una gita in barca negli Everglades in Florida. Il senatore repubblicano Mel Martinez ha definito la proposta di legge ed il video «molto positivi ed assolutamente necessari». Commentando le lamentele di alcuni turisti bistrattati all’arrivo in Usa dagli agenti dell’immigrazione, il senatore Martinez ha promesso: «Faremo qualcosa anche per questo problema. Probabilmente dovremmo adottare con i nostri ospiti l’approccio Disney, creare cioè un ambiente molto amichevole». Secondo i dati delle aziende di turismo i turisti stranieri spendono in Usa circa 4mila dollari a testa. Nel 2008 il turismo ha generato un giro d’affari di 1.380 miliardi di dollari e garantito 8.6 milioni di posti di lavoro. Dopo l’11 settembre 2001 l’America ha perso il 20 per cento della torta degli incassi nel settore del turismo mondiale.
L’offensiva dei senatori contro le bellezze di Italia e Francia troverà poi un alleato nel cambio fra dollaro ed euro. Tanti americani, che in passato andavano in Italia stanno già ripiegando sulle bellezze locali. Con qualche remora: «È vero che in Florida spendo meno e la natura è splendida - ha spiegato un washingtoniano che ha rinunciato alle ferie in Toscana - Non ho però né i musei, né i ristoranti da favola. Ed è proprio un peccato».