Bastano le aree blu a Castelletto per fare diventare neri gli azzurri

Che nel centrodestra si litighi non è certo una notizia. Diverbi, dissidi, divisioni sono all’ordine del giorno soprattutto se siamo in Liguria, non parliamo poi di Genova. Allora perchè sprecare una pagina? Si potrà chiedere chi legge. Perchè l’ultima lotta tra i galli, arrivata giovedì pomeriggio in commissione trasporti di Tursi, pone nuovi stimoli di discussione. In commissione era presente anche il presidente del Municipio Centro est, il biasottiano Aldo Siri che, con il vicesindaco Paolo Pissarello ha sostenuto la tesi per cui in corso Firenze i parcheggi delle aree blu non debbano tornare a lisca di pesce ma rimanere come sono ora. Questo è bastato per scatenare le ire dei consiglieri di Forza Italia e la decisione di Raffaella Della Bianca, capogruppo azzurro in sala rossa, di chiamare in causa i coordinatori dei partiti del futuro Pdl per sollevare il «caso Siri».
«Il presidente sta andando per i fatti suoi- dichiara Della Bianca-, non possiamo pensare che ci siano linee diverse e che Siri vada contro quelle che sono le nostre battaglie in Comune. In questa situazione, o lui cambia rotta, oppure si pensi anche ad un avvicendamento». Parole dure che scatenano reazioni a raffica. Il mini sindaco incassa la solidarietà della lista Biasotti. Si muove Gianni Barci, coordinatore regionale arancione: «Se esiste un caso è il caso Della Bianca». «La consigliere comunale- ricorda Barci- si dimentica che meno di una settimana fa ci si era detti che i problemi si discutono in casa non sui giornali. Stiamo lavorando con fatica per creare il Popolo della libertà e certi atteggiamenti ci penalizzano fortemente». Ma a sostegno del capogruppo azzurro vanno, invece, Alberto Gagliardi e Beppe Costa. Costa sostiene che il problema del Municipio centro est è più esteso di quello che si possa pensare: «Pissarello e Siri sembravano il gatto e la volpe- commenta-. È stato un atteggiamento inaccettabile e si è creato un problema politico serio: Siri deve ascoltare i cittadini e i gruppi politici comunali». Gagliardi è ancora più duro e arriva a mettere in dubbio la candidatura alle prossime regionali di Sandro Biasotti: «Se l’ex Governatore si preoccupa dei suoi elettori come sta facendo Siri, allora tanto vale che il centrodestra candidi qualche altro per il 2010. Mi stupisce inoltre il richiamo di Barci alla Della Bianca: non so di cosa parli». Più sbigottito ancora, però, sembra essere lo stesso Barci proprio rispetto alla dichiarazione di Gagliardi. Il coordinatore arancione ribadisce che Biasotti non è candidato in pectore, ma ha solo offerto la propria disponibilità, « se ci sono elementi migliori vengano fuori», ammonisce. Poi sulla battuta di Gagliardi replica: «Uno che esce con certe dichiarazioni, forse sarebbe meglio che cambi mestiere. Smetta di fare politica e si riposi. Stiamo parlando di una municipalità».
A cercare di fare il pompiere in questa situazione è Roberto Cassinelli che vorrebbe risolvere tutto lunedì prossimo nel vertice tra le future componenti del Pdl: «Il problema del centro est esiste e non va sottovalutato. Io stesso registro malumori da parte del nostro gruppo municipale per l’operato di Siri- ricorda Cassinelli-. Allo stesso modo è vero che è preferibile prima parlare tra di noi piuttosto che fare dichiarazioni alla stampa».