Battaglia tra colto e popolare coglie l’anima di Pasolini

Jazz di valore internazionale alla Triennale di Milano. Lo ha proposto il pianista e compositore Stefano Battaglia, milanese emigrato a Siena, che ha presentato con un concerto in sestetto (Michael Gassmann tromba, Mirco Mariottini clarinetto e clarone, Aya Shimura violoncello, Salvatore Majore contrabbasso, Roberto Dani batteria) il suo doppio cd Re: Pasolini in uscita da Ecm. L’album, che di certo si affermerà fra i migliori del 2007, è dedicato - come dice il titolo - a Pier Paolo Pasolini in musica. Il progetto nasce dal desiderio di rappresentare Pasolini «nella sua unitas multiplex, caratterizzata dalla vastità di contenuti assoluti, capaci di riunire e comprendere gli opposti (colto e popolare, sacro e profano, politico, etico e religioso)». Ne deriva una musica che pur riconoscendo il proprio etimo nel jazz, si libra in ogni direzione con grande bellezza e profondo contenuto emozionale. Sono traguardi che Battaglia sa conseguire (e pochi altri, oggi, a questi livelli).